foto di Alida Canton

 

Luoghi della memoria. Vent’anni di fotografia nei cotonifici dismessi del pordenonese

“È ormai da molto tempo – spiega Antonio Giusa nelle note introduttive al catalogo - che sulle aree industriali dismesse del pordenonese regna un silenzio irreale (...) Come molti cittadini, anche numerosi fotografi, con motivazioni diverse, hanno varcato i cancelli dei cotonifici e si sono introdotti nel mondo dell’archeologia industriale pordenonese per analizzare e interpretare questa nuova situazione e per restituirci il loro racconto (...). Sono fotografie che evocano emozioni molto diverse. Sia chi ha lavorato nei cotonifici che le rispettive famiglie sono certamente le persone più coinvolte e vi vedono le tracce della loro presenza; generazioni più giovani cercano i segni della propria creatività che vi si è manifestata mediante i graffiti dei

writers; le persone più interessate alle sorti urbanistiche si interrogano sul futuro di questi opifici dove si sono celebrati i fasti dell’industrializzazione, mentre molti sono propensi a seguire il filo del racconto attraverso l’itinerario fotografico. Sono letture diverse di questi luoghi della memoria che si ripresentano nelle fotografie con una nuova tragica bellezza, fatta non più di armonie ma di dissonanze”.
La fotografia può essere uno strumento utile per favorire una riflessione e per conservare una memoria che rischia di essere inghiottita nel vortice della globalizzazione e azzerata dalle ruspe che abbattono le cattedrali del lavoro per trasformarle in anonimi templi del consumo.
Luoghi della memoria è un viaggio lungo vent’anni, iniziato dai soci del Circolo fotografico ”L’Obiettivo” di Pordenone, fra gli spazi e le architetture Ottocenteschi e primo Novecenteschi, ancora popolati di oggetti che ne testimoniavano la loro funzione, proseguito da professionisti affermati come Giuliano Borghesan e Cesare Genuzio e concluso dai fotografi emergenti Alberto Cadin, Marco Citron e Max Rommel, che si sono concentrati sugli elementi che connotano un degrado ormai irreversibile e sui segni della presenza ormai lontana del lavoro e dei suoi protagonisti nelle fabbriche tessili del pordenonese.

Informazioni generali
Convento di San Francesco – Piazza della Motta, Pordenone
29 febbraio – 23 marzo 2008
Inaugurazione: venerdì 29 settembre 2008, ore 17.00
Ingresso gratuito
Orari Mostra
Lunedì chiuso
Martedì – Domenica 10.00-12.30 e 15.30-19.30
Info tel. 0427-91453 web: www.craf-fvg.it

La mostra è stata organizzata da CRAF e Circolo fotografico “L’Obiettivo” di Pordenone in collaborazione con gli Amici della Cultura.