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La Triennale Europea dell’Incisione prosegue il suo percorso attraverso l’opera dei massimi incisori della storia. Dopo le importanti mostre dedicate a Dürer, a Piranesi, a Rembrandt, a Goya, a Picasso e a Toulouse-Lautrec continua la ricerca per portare a conoscenza del più vasto pubblico l’antica tecnica dell’incisione, organizzando un’esposizione che è anche una sfida, in quanto capace di riassumere l’intero iter artistico di Marc Chagall. Nasce così una rassegna di oltre 80 opere - tra disegni ed incisioni dell’artista russo - provenienti dallo Sprengel Museum di Hannover (una delle più importanti gallerie d’arte del mondo) con il quale la Triennale riconferma una fortunata ed ormai pluriennale collaborazione.

Chagall nasce a Vitebsk, in Russia, nel 1887 da una modesta famiglia ebrea. La sua attività prende avvio a vent'anni, nel 1907, quando l’artista lascia la città natale per San Pietroburgo - l’allora capitale intellettuale della Russia imperiale e certamente la città più aperta alle influenze artistiche e culturali dell’Occidente. Nel 1910 si trasferisce a Parigi ma, pur partecipando alle esperienze delle avanguardie artistiche del tempo, resterà sempre ancorato alle sue origini. Nel 1931 si reca in Palestina mentre è nel 1937 che ottiene la cittadinanza francese, toltagli - in seguito - dalle leggi antisemite approvate dopo l’invasione tedesca del 1940.
A partire dal 1957 Chagall produce molte opere di scultura e mosaici; esegue le vetrate per la sinagoga di Hadassah (nei pressi di Ein Karem, poco distante da Gerusalemme) e per la cattedrale gotica di Metz (F); realizza - per l’Opéra di Parigi - le scene ed i costumi per il balletto Dafni e Cloe; disegna e segue la manifattura per i primi arazzi che decorano la sala del Parlamento d’Israele a Tel Aviv (1963); su invito di André Malraux (ministro della Cultura del generale de Gaulle, allora Presidente della Repubblica) dipinge i pannelli della volta dell’Opéra di Parigi (1964). Nel 1966 partecipa all'inaugurazione delle sue pitture al Lincoln Center di New York e lo stesso anno si trasferisce a Saínt-Paul-de-Vence (F), dove rimarrà fino alla morte, avvenuta il 28 marzo 1985.

Nella sede della Provincia di Pordenone saranno esposti principalmente i cicli più importanti incisi da Marc Chagall. Si potranno quindi ammirare La Bibbia, anche nella prestigiosa e limitatissima versione a colori, Le mille e una notte, il Circo, e l’Esodo.

La mostra, aperta fino all’11 marzo presso gli spazi espositivi della provincia di Pordenone in Corso Garibaldi e frutto della collaborazione con lo Sprengel Museum di Hannover, è curata da Giuseppe Bergamini - presidente della Triennale Europea dell’Incisione - e da Enzo Di Martino, critico d’arte di Venezia.