Image

Festa del libro con gli autori
VII edizione 22-23-24 settembre 2006

Dal 22 al 24 settembre 2006 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge.it, il Festival del libro giunto alla sua settima edizione. Un evento che nel corso del tempo ha saputo convincere sia la critica più raffinata che il grande pubblico. Dialoghi, conferenze, appuntamenti ed incontri  distribuiti nei tre giorni del Festival (ma il giovedì c’è anche Aspettando pordenonelegge.it…), dove si uniscono le persone sulla base dell’amore più bello che esiste: l’amore per le storie, per i racconti, per i sogni, in una parola per la letteratura.

Numerosissimi saranno gli ospiti e tutti di grande qualità: tanti stimoli, intrecci, dialoghi e suggestioni che “costringeranno” il pubblico a costruirsi, nell’ambito del Festival, un personalissima scala di priorità, scegliendo fra un incontro di filosofia o un spettacolo teatrale, fra una star della Tv o un grande autore straniero. Perché il mondo del libro è un mare onnivoro di sensibilità diverse, che pordenonelegge.it rispetta e a cui cerca di dare voce.

Anche quest’anno ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, a cominciare dal Premio Nobel sudafricano John Coetzee che proporrà, in esclusiva per il pubblico di pordenonelegge.it, il reading di un racconto inedito, Nietverloren. Attraverso la voce di uno dei più importanti narratori dell’attuale panorama mondiale, scopriremo la forza limpida e secca di un’opera che affonda le sue stratificazioni sia nel passato biografico dell’autore che nell’origine stessa delle grandi narrazioni antiche: per uno scrittore contemporaneo che è già considerato un classico.
Altri importanti appuntamenti con due autori che hanno accompagnato con la loro opera la storia dell’Italia del secondo novecento, saranno l’incontro con Alberto Bevilacqua e un’intervista a Raffaele La Capria. Pur molto differenti per tono e interessi, Fleur Jaeggy e Dacia Maraini sono due tra le voci femminili più significative che hanno saputo come poche altre narratrici raccontare, tra impegno e sofferenza, l’oppressione sociale, l’imprevedibilità e l’inquietudine del vivere.
Nel programma non manca però la presenza di autori di grande successo editoriale, per la straordinaria consonanza che hanno saputo creare con un pubblico di affezionatissimi lettori: Melania Mazzucco, scrittrice di vicende di ampio respiro e di fine tessitura, e Federico Moccia, cantore di un mondo giovanile che capta in presa diretta l’urgenza dei sentimenti.

Le città italiane sono lo spazio intimo dove la scrittura, da sempre, trova il modo di germinare. Ogni città porta con sé una tradizione letteraria e un vissuto di umori, racconti, rapporti e intonazioni che rendono unici e radicati gli autori che la raccontano. Pordenonelegge.it quest’anno ha voluto invitare alcuni narratori che hanno scritto della loro città come luogo dell’anima e del lavoro, come culla naturale della nascita di una idea di letteratura. Mauro Covacich, autore che proprio quest’anno ha dato alle stampe una mappa intima e sorprendente della Trieste di oggi, e Giovanna Botteri inviata del tg3, dialogheranno proprio sulla città di Svevo e Saba.

Vi sarà ancora un grande spazio dedicato ai temi dell’attualità. Come sempre giornalisti, psicologi, storici si interrogheranno sulle emergenze del nostro tempo, sui cambiamenti della nostra realtà, per cercare di dipanare quella trama di insicurezza che spesso sembra accerchiarci. Magdi Allam presenterà il suo nuovo libro, una dichiarazione d’amore per l’Italia, che mette in crisi i facili luoghi comuni sul Belpaese; Curzio Maltese ci costringerà a ripensare il malcostume italiano che è emerso nelle ultime stagioni politiche; su un piano diverso, Paolo Crepet discuterà il disagio e l’incapacità d’ascolto degli adulti ai ripetuti segnali d’allarme da parte dei giovani e degli adolescenti, mentre Sergio Zavoli punterà l’indice sulla cultura del dolore, affrontata giorno dopo giorno da anziani e da malati; Gianluigi Beccaria e Giorgio De Rienzo, invece, analizzeranno la forza ancora viva della lingua italiana, nonostante gli attacchi depauperanti di media e giornali. Un coro di voci per capire meglio l’Italia dei nostri anni.

Nella tradizione di pordenonelegge.it, la poesia propone voci autorevoli, ricercati dialoghi e incontri sorprendenti, primo tra tutti quello con la poetessa Bella Achmadulina, protagonista e testimone dell’ultima grande stagione della poesia russa.

Ancora una volta ci si occuperà dei linguaggi contigui e comunicanti a quello della letteratura, valorizzando in particolare le relazioni fra letteratura e spettacolo. Mauro Corona darà vita, insieme ad alcuni compaesani di Erto, a una lettura scenica della sua ultima fatica letteraria, la piéce teatrale Vajont: quelli del dopo. Marco Paolini leggerà testi poetici e narrativi scegliendo dai suoi autori preferiti. Alessandro Bergonzoni invece, in una serata esclusiva, interpreterà un’antologia personale tratta dai suoi numerosi libri di narrativa esilarante e surreale. David Riondino, in tarda serata, chiuderà le giornate di venerdì e sabato con un suo cavallo di battaglia: le letture dantesche.

Giorgio Gaslini, jazzista con il vizio della scrittura, e Massimo Donà, filosofo e musicista, a pochi giorni dall’uscita del suo libro Filosofia della musica, daranno vita a un dialogo che sfocerà in un concerto per pianoforte e tromba. Edoardo Pittalis e Gualtiero Bertelli con la “Compagnia delle acque” offriranno un reading-concerto che avrà sullo sfondo la narrazione dell’esperienza della Grande Guerra.

Nella giornata di sabato 23 settembre, pordenonelegge.it apre le sue braccia al fumetto. Questo amatissimo modo di scrivere avrà, nella cornice del Palazzo della Provincia, una giornata interamente dedicata. Interessantissimo è il programma, curato da Davide Toffolo, il cui scopo è iniziare un discorso che dovrebbe portare alla fondazione di un osservatorio internazionale del fumetto, in grado di fare il punto sullo stato dell’arte e di assegnare un premio ad un autore e alla sua creatività.

Proseguendo con l’intenso programma, e dopo il successo dello scorso anno, Piazza della Motta torna a essere il cuore degli incontri dedicati a tutti i giovani, nessuno escluso: dai più piccoli lettori fino ai ragazzi delle scuole medie, ai genitori che li accompagneranno e a coloro che pur grandi sanno apprezzare una letteratura che ormai non solo ha al suo attivo una notevole produzione ma presenta soprattutto opere di qualità, esperimenti di scrittura, invasioni di campo in cui autori “per adulti” decidono invece di parlare ai piccoli. È il caso di Lia Levi, fondatrice e direttrice per trenta anni del mensile Shalom, che a pordenonelegge.it parla del suo intenso Una valle piena di stelle in cui ci racconta attraverso gli occhi della piccola Brunilda la vicenda di una famiglia italiana ebrea che sfugge alla persecuzione fascista sognando la Svizzera.
Grande attesa per Roberto Piumini, oggi una delle figure di maggiore spicco nella letteratura per ragazzi. Parlerà del suo Lo stralisco, un racconto in bilico tra la prosa e la poesia, capace di trattare temi universali come l’amicizia, la morte e l’amore per la vita in un libro tanto semplice quanto intenso. E proprio i libri di Piumini sono tra i molti esposti nella Libreria dei Ragazzi a Milano, la prima libreria di questo genere nata in Italia negli anni settanta. Gli appuntamenti curati da Alfredo Stoppa delle Edizioni C’era una volta sono imperniati sull’atmosfera ludica e insieme poetica della scrittura per ragazzi. Una serie di autori da sempre dediti all’universo dei più giovani si alterneranno in incontri e laboratori per far conoscere ai lettori in modo divertente e originale i segreti dello scrivere e dell’emozionarsi leggendo. Alfredo Stoppa, Beatrice Masini, Antonella Ossorio e Antonio Ferrara, moderati da Aldo Colonnello, si racconteranno attraverso le letture di brani degli altri nell’incontro Le storie degli altri: scrittori raccontano altri scrittori. I tre poeti Chiara Carminati, Antonella Ossorio e Pietro Formentini parlano della poesia e recitano brani tratti dai loro libri e da raccolte di autori che amano. Nell’ambito dell’editoria solidale gli scrittori Chiara Carminati, Alfredo Stoppa, Fuad Aziz e Nicoletta Torre si improvvisano in letture tratte da L’acqua e il mistero di Maripura, L’amico del vento e Ulivi. A seguire la presentazione del libro pubblicato in occasione dei venti anni dell’associazione “Il Noce”. Infine, verrà proposto Il bastone magico, un laboratorio liberamente tratto dall’opera di Gianni Rodari: lo condurrà il direttore del parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna, Mauro Caldera.

Anche quest’anno a pordenonelegge.it grande attenzione per la realtà più vicina a noi, quella di un territorio che offre proposte editoriali di grande pregio e qualità e che continua a scoprire discorsi e narrazioni – indagando il passato e confrontandosi con l’attualità – in una dimensione di studio e scrittura che pone l’accento sul libro come strumento essenziale per la formazione.
Le Edizioni Biblioteca dell’Immagine presenteranno in anteprima I segreti del bosco, il quarto splendido libro di Giancarlo Ferron, l’autore di Ho visto piangere gli animali. Altra anteprima sarà Il Vescovo di Pordenone Ovidio Poletto, di don Bruno Cescon, il primo libro di una nuova collana dedicata ai vescovi del Nordest. Infine la presentazione del nuovo lavoro di Edoardo Pittalis, La guerra di Giovanni. La Storia della Grande Guerra, sarà accompagnata da uno spettacolo che vedrà sul palco Gualtiero Bertelli, il pianista Paolo Favorido e la Compagnia delle Acque.  E’ all’insegna del viaggio a pedali, della scoperta del mondo da un punto di vista originale: quello del ciclista appassionato, l’incontro che Ediciclo Editore propone con Giancarlo Pauletto, critico d’arte e ciclista amatoriale autore del recente Amati giri ciclici. Pensieri emozioni e piccole storie in bicicletta. In collaborazione con la Banca Popolare Friuladria infine verrà presentato il terzo volume del carteggio di Ado Furlan. Protagonisti questa volta sono gli amici di Via Margutta, con i quali l’artista pordenonese intrattiene un fecondo dialogo negli anni che vanno dal 1940 al 1947. Curatori del volume Pericle Fazzini, Luigi Montanarini, Angelo Savelli. Dagli amici di via Margutta. Lettere a Ado Furlan 1940-1947 (edizioni Forum, Udine) sono Caterina Furlan e Claudio Griggio.
Parliamo infine della Quarta edizione del concorso Scrivere di Cinema-Premio Alberto Farassino. Indetto per gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia ed intitolato ad Alberto Farassino, inserisce come ogni anno la kermesse delle premiazioni all’interno della tre giorni di pordenonelegge.it. La formula è quella delle passate edizioni: presenza dei giurati, nominations in video come agli oscar per i finalisti al fine di conoscere chi si aggiudicherà i primi posti delle due sezioni di gara e vedrà la propria recensione pubblicata sul Cinemazeronotizie, su Filmcritica e nel sito ufficiale del Sindacato Critici Cinematografici.
Il concorso, promosso da Cinemazero e pordenonelegge.it in collaborazione con il Sindacato Critici Cinematografici Italiano-sezione triveneto, è ormai entrato a pieno titolo tra i Premi dedicati al mondo cinematografico e sta riscuotendo notevole successo tra il pubblico a cui è rivolto, considerato l’alto numero di recensioni che stanno pervenendo alla Mediateca Pordenone da tutta Italia. I ragazzi sembrano preferire i film da botteghino come Chiedi alla polvere, Match Point, La tigre e la neve, ma c’è anche chi si è provato in pellicole più difficili da affrontare o perché se n’è parlato poco, come con Bubble di Soderbergh, o perché se n’è parlato troppo e male, come nel caso del Caimano di Moretti. All’inizio di luglio le recensioni verranno consegnate ai giurati che dopo averle lette le voteranno.
Tutte le classi degli studenti che hanno partecipato sono già state invitate alle premiazioni di sabato mattino 23 settembre: fino all’ultimo, infatti, non si conoscerà la classifica definitiva e il tifo in platea sarà un ottimo supporto.
Nemmeno quest’anno mancheranno le sorprese, come ad esempio l’anteprima del video sudafricano che ha vinto l’edizione 2006 di Ciak Junior, il concorso per videomakers del mondo della scuola che da quest’anno avvia una patnership con Scrivere di Cinema. Saranno infatti i vincitori del biennio e del triennio a scrivere nell’aprile prossimo le recensioni ai due corti che si aggiudicheranno il primo premio a Ciak Junior e che verranno pubblicate nel catalogo ufficiale distribuito in 18 Paesi nel mondo.
John Huston, corpo a corpo con la letteratura
Per John Huston la scrittura ha sempre investito un ruolo centrale nella messa in scena di una storia e molto spesso ha prediletto la fonte letteraria dei grandi classici a quella originale (“una certa commedia mi si impone da sola, e molto spesso è qualcosa che ho letto venticinque o trenta anni prima, o quand’ero un ragazzo, e che ho rimuginato dentro a lungo. È successo così per film come Moby Dick” J.Huston) arrivando a realizzare tra le migliori trascrizioni cinematografiche di opere letterarie importanti.
A cento anni dalla nascita di Huston sono stati scelti tre suoi film tratti da tre libri che pur appartenendo a categorie letterarie diversissime ne condividono la notorietà; a parlare di essi e delle conseguenti opere registiche sono stati invitati tre differenti figure, legate tanto al mondo della scrittura quanto a quello del cinema e prima di tutto convinti hustoniani.
Nei tre pomeriggi di pordenonelegge.it si susseguiranno Masolino D’amico, che parlerà dell’ultimo Huston, con un’analisi di The Dead tratto dall’omonimo racconto di James Joyce, Goffredo Fofi , che riserverà uno sguardo su un capolavoro della letteratura americana, Moby Dick, in una delle sue migliori traduzioni cinematografiche, e Sandrone Dazieri, che si lascerà andare a libere visioni noir, a partire dal Mistero del falco, film tratto dal celebre romanzo di Hammett.
Mario Soldati: scrivere con la macchina da presa
Nel centenario della nascita dello scrittore-regista Mario Soldati, Cinemazero omaggia la sua opera e la sua importanza nel panorama letterario e cinematografico italiano con due appuntamenti. Il primo, Mario Soldati: Una voce poco fa, è la mostra fotografica dedicata alla figura di Soldati regista, comprendente 35 “scatti” dai set dei suoi film: un percorso alla scoperta di Soldati uomo di cinema, che si muove fra gli ambienti reali o ricostruiti nel mondo da lui immaginato per la celluloide. La mostra verrà allestita presso Cinemazero – Aula Magna Centro Studi, e inaugurata giovedì 21 settembre con a seguire la proiezione del film di Soldati La provinciale. Il secondo evento si intitola Mario Soldati: scrivere con la macchina da presa e prevede l’Incontro con Luca Malavasi che presenterà a pordenonelegge.it uno studio critico completo sul cinema di Mario Soldati appena pubblicato.