ImageL’Inaugurazione del Nuovo Teatro Verdi di Pordenone
Dopo anni di attesa, tra grandi aspettative e discussioni infinite sui vari progetti presentati, con piazza XX Settembre diventato cantiere a cielo aperto sotto gli occhi di tutti gli ansiosi, e perché no curiosi pordenonesi, il 28 maggio 2005 è stato inaugurato il Nuovo Teatro Verdi di Pordenone. La Prima, studiata per mettere alla prova tutti quei generi di spettacolo che in futuro verranno ospitati dal Nuovo Teatro, è stata sorprendentemente suddivisa in quattro serate:

due dedicate alla musica classica, una allo spettacolo teatrale ed un’altra alla musica moderna. L’idea, attentamente ponderata dal Sindaco, ha così permesso ad un grosso numero di persone di poter ammirare in primis quella che oggi possiamo definire una delle nuove strutture meglio riuscite nella moderna Portus Naonis.
In quei giorni in cui sulla bocca di tutta la comunità pordenonese prevaleva l’argomento “Nuovo Verdi”, e precisamente il 1° giugno, certo l’Associazione Amici della Cultura e l’UTE (Università Terza Età) di Pordenone, non potevano mancare alla grossa occasione offerta dal Sindaco di poter essere guidati in una interessantissima visita al Teatro. Bolzonello, dopo aver presentato con un’eloquente esposizione tutto il corso d’opera dei lavori, senza tralasciare i punti critici e negativi della costruzione riscontrati durante le precedenti quattro serate d’inaugurazione, ha manifestato l’impegno concreto di risolvere i problemi verificatisi. Ha inoltre presentato e passato la parola al Capo Cantiere Marino Venier, conosciuto in tutto il mondo per la realizzazione di importanti opere, al Direttore dei lavori Arch. Dell’Agnolo ed infine al rappresentante dell’Impresa Mazzi, ditta costruttrice del Nuovo Teatro Verdi.
Infine, dopo l’ampia e completa esposizione, un attesissimo concerto ha potuto dare prova della indubbia riuscita acustica all’interno del Teatro. L’esibizione musicale, tenuta dagli Allievi del Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine, è stata preceduta da una presentazione della Scuola e dell’Orchestra da parte del direttore Franco Calabretto.
Splendida performance è stata resa dall’Orchestra Ventaglio di Arpe, unica in Europa, diretta dalla Prof.ssa Patrizia Tassini, e composta per l’occasione da 15 membri: 14 ragazze ed 1 ragazzo. Pur modificandosi lo schieramento dei musicisti a seconda delle necessità logistiche e di repertorio, la nota caratteristica della suddetta orchestra è che è composta quasi del tutto da ragazze. Sono stati così eseguiti brani di M.D. Leontovich , P. Beauchant, G. Bizet, I. Albeniz, R. Rodgers ed uno splendido Anonimo.
Si è passati quindi all’esecuzione di pezzi tenuta dall’Orchestra di Fiati, diretta alternatamente dai Maestri M. Grespan, D. Ortolan e M. Barroccini, quest’ ultimi studenti della Scuola di Strumentazione per Banda. Sono stati eseguiti pezzi di S. Prokofiev, C. Saint-Saens, F. Erickson, F. Hidas, M. Kamen, R. Meyer, A. Dvorak ed infine J. Williams.

Nuccia Schembri