Museo Civico d’Arte Orientale

e

Museo Revoltella

28 marzo 2018 – Trieste

 

 

Gita fuori porta a Trieste, per gli Amici della Cultura, senza bora e con una splendida giornata primaverile, per visitare il Museo d’Arte Orientale, nei pressi di Piazza dell’Unità d’Italia, in una casa patrizia settecentesca nel cuore della città vecchia, palazzetto Leo, che dal 2001 ospita una collezione di oggetti orientali provenienti prevalentemente da Cina e Giappone. I pezzi che formano la raccolta, nata sull’onda della curiosità antropologica e della ricerca di oggetti esotici d’arredamento, sono oggi esposti sui tre piani dell’edificio e giunsero a Trieste con le navi ed i piroscafi del Lloyd Austriaco di Navigazione. E così si alternano pezzi provenienti dal Gabinetto Cinese Wunsch, una realtà commerciale a metà tra il negozio ed il museo, peculiare della Trieste tra il 1840 e il 1890, a pezzi di collezioni private o ancora raccolte frutto di celebri spedizioni come quella più recente della conquista del K2 datata 1954. Porcellane, maioliche, sete, stampe, maschere del teatro Kabuki, armi e armature giapponesi, oggetti, vestiti e spettacolari aquiloni, si avvicendano tra le varie sale immergendo lo spettatore in tradizioni e culture lontane e passate e allo stesso tempo vicine e attuali.



Dopo una pausa pranzo, tra “petes” e ottimi piatti triestini rivisitati in una cucina per palati sopraffini, ecco di nuovo immergerci nella Trieste della seconda metà dell’’800 all’interno del Museo Revoltella, dimora storica dell’omonimo Barone, divenuto celebre con il commercio ed i progetti per il Canale di Suez, dove tutto lo sfarzo Ottocentesco risplende tra mobili, quadri, fontane, sculture, pavimenti, marmi e soffitti sublimi. Lasciando il salone delle feste, fin accecante per gli sfarzi dorati, si passa dalle stanze della Casa Museo al vero e proprio Museo d’Arte, dove delle mirabili opere che coprono uno spazio di tempo che va dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, fanno da padrone lasciando lo spettatore senza fiato! De Nittis, Luigi Nono, Zigaina, Fontana, i Basaldella e ancora tante altre opere trovano posto in tre palazzi riuniti in un solo, in un perfetto progetto di Scarpa che porta alla fine lo spettatore su una terrazza da dove è possibile ammirare Trieste e il suo golfo. Come non farsi catturare da così tanto splendore?





Loredana Schembri