E’ stata offerta ai soci dell’Associazione Amici della Cultura l’opportunità di una visita guidata alla mostra allestita presso il Palazzo Sbrojavacca, sede dell’Amministrazione Provinciale dalla 132 Brigata Corazzata Ariete, con il patrocinio del Comune di Pordenone e di enti militari U.S.S.M.E. , FOTER e 1^F.O.D., con tema "l’Esercito e le sue uniformi"
La mostra si articola in tre settori:
Image1) lo sviluppo delle uniformi dell’Esercito nel 144^ anniversario di costituzione.

A questa sezione sono dedicate 16 tavole che, partendo dalle multicolori uniformi settecentesche preunitarie e passando attraverso il blu risorgimentale, arrivano al grigioverde delle due guerre mondiali per finire con le attuali mimetiche, con attenzione rivolta in particolare ai Bersaglieri ed ai Carristi. L’ultima tavola di questa sezione raffigura una svelta ragazza in mimetica, segno di attenzione al recente ingresso nelle Forze Armate di personale femminile.
2) i grandi eventi della Seconda Guerra Mondiale che videro protagonisti soldati italiani.
Alla campagna di Russia sono dedicate 8 tavole e alla battaglia di El Alamein sono dedicate 16 tavole poi pubblicate dallo U.S.S.M.E. in occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario dello scontro.
3) la 1^ Guerra Mondiale, nel novantesimo anniversario dell’intervento dell’Italia.
Le tavole (al momento inedite realizzate per illustrazione di un testo di prossima uscita dell’Editrice Itinera di Bassano del Grappa) propongono una panoramica completa di corpi, specialità, reparti e gradi gerarchici del Regio Esercito, non trascurando peraltro personale appartenente alla C.R.I., alla Regia Marina e alla futura Aeronautica.
La rassegna continua con ulteriori tavole, preparate per un addetto militare italiano di ambasciata all’estero, raffiguranti soldati italiani di epoche diverse: Alpini della 2° G.M., militari del corpo Volontari Liberazione, Bersaglieri delle recenti missioni di pace all’estero.
Completano la mostra figurini con uniformi storiche, anche originali, ed attuali provenienti dalla Brigata Ariete e bacheche espositive con testi uniformologici.
La cortese disponibilità del Professor Pietro Compagni, autore delle tavole, ci ha aiutato a considerare i lavori presenti in un’approfondita analisi.
Con le spiegazioni forniteci siamo stati in grado di percepire il lungo lavoro preparatorio necessario per la realizzazione delle tavole, in particolare la ricerca di fonti e documentazioni, e la loro analisi critica. Abbiamo inoltre avuto indicazioni su materiali utilizzati e sulle tecniche, sicuramente personali, d’impiego.
Abbiamo potuto apprezzare il particolare stile espressivo posto in essere dall’autore: dalle tavole é rilevabile la centralità delle persone, colte quasi sempre in atteggiamenti sciolti, naturali, militareschi sì , ma non bellicosi, ben lontani da quelli artificiosi delle foto da studio o quelli rigidi delle tavole dei regolamenti o quelli, spesso eccessivi, dei manifesti di propaganda. Il tutto ovviamente ben fondato su un’estrema precisione dei dettagli relativa agli attributi delle uniformi ed ai loro complementi, alle dotazioni di buffetteria e alle caratteristiche delle armi e al loro posizionamento. Stile questo che é proprio di chi, come l’autore, affronta il tema delle uniformi con gusto di ricercatore ed intelligenza di storico, capace di evitare antistoriche attrazioni o compiacimenti superficiali.