Museo di Palazzo Fulcis

e le tre “Madonne” del Tiziano

Belluno – 28 aprile 2017

 

 

 

Tremila metri quadrati di spazio espositivo distribuito su cinque piani e articolato in 24 stanze; stucchi e affreschi settecenteschi recuperati; un allestimento rispettoso ed emozionante: a Belluno è tornato a splendere Palazzo Fulcis, nuova sede della collezione d’arte del Museo Civico, dopo un attento restauro e un accurato progetto museografico.

Bartolomeo Montagna, Domenico Tintoretto, Matteo Cesa, Andrea Brustolon, Marco e Sabastiano Ricci, Ippolito Caffima anche le preziose collezioni di porcellane, i rari bronzetti e le placchette rinascimentali, la raccolta di disegni e le incisioni di altissimo pregio hanno ora una nuova casa. E ancora oltre 600 opere della collezione del Museo Civico di Belluno – uno dei più antichi della regione – dal Medioevo al Novecento, sono ospitate dal 27 gennaio 2017 nelle rinnovate e funzionali sale di Palazzo Fulcis, uno degli edifici più importanti del Settecento veneto.



Direttamente dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo – per la prima volta in Italia, dopo oltre centosessanta anni – è inoltre giunta a Belluno la celebre “Madonna Barbarigo”, opera realizzata dal maestro intorno agli anni Cinquanta del XVI secolo. Dopo il lungo ed eccezionale restauro concluso da pochi mesi, che ne ha rivelato la sorprendente qualità originale, il magnifico dipinto, amato da Tiziano tanto da conservarlo in casa propria fino alla morte, è stata affiancata a due opere dello stesso soggetto provenienti  dal Museo di Belle Arti di Budapest e dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Potevamo non andare a vederle?

Ha chiuso il giro dedicato a Tiziano Vecellio la pala votata dal Consiglio di Serravalle per la chiesa di Santa Maria Nova a Vittorio Veneto nella primavera 1542, la Madonna con Bambino in gloria e santi Andrea e Pietro”. Lo sfondo della pesca miracolosa, raccontata nei vangeli, rende questa preziosa Pala una delle poche chicche del Maestro presenti ancora in suolo Veneto.