Il Museo Civico d'Arte di Pordenone. 

Salvaguardia e restauro dopo il sisma del 1976

Palazzo Ricchieri

Venerdì 24 febbraio 2017

 

 

Due guide di eccezione per visitare la mostra  "Salvaguardia e Restauri dopo il terremoto del 1976", a cura di Angelo Crosato, già conservatore del Museo Ricchieri di Pordenone e Giancarlo Magri, restauratore. Infatti gli Amici della Cultura hanno fatto questo “viaggio nel passato” proprio con Angelo Crosato e il Maestro Magri, entrambi vecchie conoscenze consolidatasi in tutti questi anni di volontariato nel territorio. 



L’esposizione racconta come il terremoto del 1976, nei giorni successivi alla tragedia del 6 maggio e del 9 settembre, vide la struttura museale di Pordenone in prima linea nell’intensa opera di recupero, che ha portato al salvataggio di numerose opere d’arte.

L’allora Commissario Straordinario del Museo Civico d'Arte, comm. Antonio Forniz, e il titolare del laboratorio di restauro, attivato in Museo dal 1971, Gian Carlo Magri, operarono, affiancati dai rappresentanti della Sovrintendenza, dei comuni e delle parrocchie, un capillare intervento nei luoghi colpiti.



Centinaia di opere furono portate in salvo a Pordenone, da Andreis,  Lestans, Maniago, Spilimbergo, Valeriano ecc., ricoverate in Museo e nel Convento di San Francesco, per essere sottoposte a restauro e successivamente restituite alle comunità di appartenenza.
La mostra ha raccontato alcuni episodi di tale opera di inestimabile valenza culturale, civile e religiosa, svolta con grande sacrificio e competenza professionale, che ha permesso al territorio di vantare ancora uno dei patrimoni storico-artistici più rilevanti della Regione.