Luigi Vettori. «Un’eredità spezzata»

Venerdì 5 dicembre 2014 

Galleria d’arte moderna e contemporanea

  “Armando Pizzinato”

Pordenone

Guida d’eccezione per gli Amici della Cultura in visita alla mostra di Vettori: la dott.ssa Mara Prizzon, un nome una garanzia….

Attingendo dal ricco patrimonio museale, e grazie alla disponibilità di molti collezionisti privati, il Comune di Pordenone ha realizzato questa mostra per mettere in luce la singolare vicenda del pittore Luigi Vettori, una promessa dell’arte italiana tragicamente spezzata dalla morte a soli ventotto anni. L’esposizione riunisce sessanta dipinti, trentacinque tra disegni e incisioni, numerose foto e documenti originali offrendo il ritratto più completo e ricco sull’artista, dopo la retrospettiva del 1975.

Vettori, arrivato con la famiglia a Pordenone nel 1923, frequenta a Venezia prima il Liceo Artistico e poi l’Accademia di Belle Arti, esponendo con successo alle collettive della Bevilacqua La Masa, alle Sindacali d’Arte di Udine e di Padova e, nel 1935, alla II Quadriennale di Roma. La carriera militare, iniziata nel 1933 e che lo vedrà nel 1936 volontario in Libia e in Etiopia, frena, senza interromperlo, il  suo percorso artistico. Congedato nel 1938, riprende l’attività di pittore e gli studi, diplomandosi a pieni voti nel 1939. Richiamato alle armi, trova la morte il 10 marzo 1941 sul Fronte albanese a Monastir, quota 717.

 

 

Amico, tra gli altri, di Pizzinato, Dall’Anese, Malni e Moretti, apprezzato dai suoi maestri Saetti, Guidi e Cadorin e dall’artista Cesetti, la sua morte repentina non consente di immaginare l’evoluzione futura della sua pittura. Tuttavia le opere raccolte in catalogo permettono di ricostruire il suo impegno di artista, dando la possibilità al visitatore di immergersi nella vita di quegli anni, così tormentati, e di seguire i primi passi di un giovane pittore. I soggetti da lui trattati, delicate nature morte, poetici paesaggi, nudi e soprattutto ritratti femminili, ci conducono in un ambiente quotidiano osservato con partecipe attenzione, intrisa di una malinconica poesia. Attratto dall’estetica del Novecento, ammiratore di Modigliani e Cézanne, la sua tavolozza si libera dalla pastosità del colore, ravvivato da tocchi di bianco, per giungere a una pittura tonale, evidente nei paesaggi, ed evolvere nei ritratti in una cromaticità fluida e luminosa, non estranea all’insegnamento di Guidi. Le opere del 1939, costruite più severamente, dimostrano il raggiungimento di una prima maturità, imperniata sulla struggente meditazione del tema della maternità, che troverà la sua compiuta realizzazione nella grande tela Il Lavoro, la famiglia.

Nella parte nuova della Galleria Pizzinato, nella ricorrenza del trentesimo anno dalla scomparsa, è possibile visitare anche la mostra Virgilio Guidi. Il destino della figura, un doveroso omaggio a Virgilio Guidi con una mostra incentrata sull’importanza che la figura umana ha avuto nelle sue tante declinazioni formali, identificandosi con la stessa idea della luce-forma-colore.

Nella prima sala, nove dipinti dal 1916 al 1930 illustrano gli anni a Roma e a Venezia, dove Guidi arrivò nel 1927 per insegnare Pittura all’Accademia di Belle Arti fino al 1935, formando un’intera generazione di giovani artisti, tra i quali anche Pizzinato e Vettori. Nelle sale successive, quaranta dipinti di grande formato e sette sculture presentano i differenti cicli incentrati sul tema del rapporto tra la figura e lo spazio che la circonda: Figure nello spazio, Incontri, Presenze, Grandi Teste, Figure agitate, Figure inquiete.

In mostra si seguiranno così le diverse soluzioni e l’affermarsi di una visione cosmica, un anelito a uno spazio ultraterreno, giungendo sino alle ultime opere, caratterizzate da una monocromia bianca, dove segno, luce e colore si fondono insieme e la figura umana si annulla nello spazio di pura luce che la circonda. 

 

Ingresso: intero Euro 3,00 – ridotto Euro 1,00 (il biglietto comprende le due mostre Vettori-Guidi)

Orario di apertura: dal martedì al sabato 15.30 - 19.30, domenica 10.00 - 13.00 e 15.30 - 19.30
chiuso: i lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

Percorsi assistiti: senza prenotazione tutti i sabati alle ore 17.00, con prenotazione per gruppi minimo 10, massimo 25 persone

 

Contatti: tel. 0434-392935/ 392941, e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.