DUILIO COROMPAI 1876/1952

LA FRAGRANZA DEL COLORE

 

Banca Popolare FriulAdria

Palazzo Cossetti

Pordenone

Lunedì 18 febbraio 2013 

 

Duilio Corompai ( Korompay), ungherese di origine ma italiano di adozione, formatosi prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente al Regio Istituto di Belle Arti di Bologna, proseguì la sua carriera di artista spostandosi tra Venezia, dove nacque nel 1876, e Cimpello, paese natale dell’amata moglie Felicita Civran. I legami familiari, che lo fecero risiedere per lunghi periodi nel territorio Pordenonese, furono fondamentali per indurlo a partecipare a quelle frequenti mostre che negli anni Venti lo resero famoso tra tutti i collezionisti Naonensi. 

Pittore inizialmente di impostazione realista, fu attratto successivamente dalla tradizione pittorica veneta di tardo Ottocento, sviluppando così un post impressionismo focalizzato sulla pittura veloce e sui giochi di luce. Si avvicinò alla pittura sacra durante gli anni della seconda guerra mondiale quando, rientrato a Cimpello, ebbe la

nomina nella Commissione diocesana d’Arte Sacra di Pordenone nel 1942. La sua attività in ambito sacro lo portò così tra le chiesette di Zoppola, Cimpello, Sedrano, Vigonovo e ancora Rorai Piccolo, dove splendidi esempi di pittura veneziana lo resero protagonista della scena Pordenonese. Morì a Noventa Vicentina nel 1952 e, nel festeggiare i sessanta anni dalla sua morte, lo ricordiamo come uno dei fondamentali pittori del panorama artistico regionale della prima metà del Novecento, pittore dalle multiformi sfaccettature e uomo dalle indubbie doti non solo artistiche.

La mostra, articolata in quattro sezioni, Paesaggi, Vedute di Venezia, Giardini e Ritratti, racchiude una trentina di opere che vanno dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento. La sezione delle Opere religiose, non trasportabili in loco per ovvi motivi, è comunque presente a Palazzo Cossetti grazie a postazioni multimediali: e qui sta la particolarità della mostra che a mio avviso la rende ancora più apprezzabile! Alle opere di indubbia eleganza e pregevole bellezza di cui ci si può avvalere dal vivo, si aggiungono delle guide multimediali che illustrano anche le opere sacre non presenti in mostra e che danno la possibilità di approfondire la fruibilità delle opere stesse: l’occasione di gestire da soli i lavori dell’artista ingrandendone i particolari che più interessano, osservando le pennellate di colore e le sovrapposizioni delle scene dipinte, lo studio con cui il pittore ha potuto realizzare il lavoro e quei piccoli particolari che davanti ad un’opera in cui hai solitamente una visione globale non riesci a focalizzarne il particolare, fanno della mostra del Corompai un unicum appezzabile a 360 gradi. Completa l’originalità dell’esposizione la possibilità di accedere, tramite degli iPad messi a disposizione del pubblico, a delle informazioni fondamentali per l’apprezzamento della mostra, mostra che senza una guida sarebbe un vero peccato non comprendere del tutto. 

Concludo menzionando quelli che ritengo essere degli indubbi capolavori d’arte: spiccano tra tutti un notturno veneziano, Calle di notte, un olio su tela del 1935 di collezione privata, dove ci si rende conto che l’opera, oltre a riflettere di luce propria, trasmette in modo così vivo quella sensazione di umido presente sui ciottoli e sulle mura delle case, che solo in una scena reale pensavo si potesse provare, ed infine l’incantevole affresco della Madonna del Rosario posto sopra la porta d’ingresso del campanile della Parrocchiale di San Tommaso di Cimpello, datato 1914, che grazie alla postazione multimediale per la prima volta ho potuto ammirare nei suoi graziosi ed affascinanti particolari. 

 

Loredana Schembri