Musica, storia e Arte alla chiesetta di S. Leonardo in Sylvis

Vallenoncello

Sabato 7 luglio 2012

Ore 17.00


La chiesetta si riempie poco a poco; fuori fa caldo e l’interno è accogliente: tutti i posti vengono occupati e alle 17.00 in punto la Presidente dell’Associazione Amici della Cultura di Pordenone presenta l’evento, rivolge i dovuti ringraziamenti a chi lo ha reso possibile, il Parroco don Giacomo, la Società Operaia, i musicisti, Estate in Città, i  volontari “invisibili” che hanno curato l’allestimento del sito. 

Due brevi cenni storici su questa piccola chiesa di campagna,  ancora sconosciuta ai più, la presentazione delle sue tre opere presenti da parte dell’artista locale Guerrino Dirindin ed ecco che il Maestro Massimiliano Trovato si produce in due solo al clarinetto, composti da Stravinskij.

Egli introduce brevemente la storia di questo strumento, così duttile e pieno di personalità, amato da Mozart, suonato anche per rendere più gradevoli i momenti di riposo dell’alta borghesia nel mondo anglosassone e nell’est europeo.

Viene alla mente che in Italia, nell’immaginario collettivo, il clarinetto si identifica con Renzo Arbore e con Lucio Dalla. Potenza della musica popolare e della tivù. Ma è una brevissima divagazione; il Maestro, accompagnato prima da uno dei suoi studenti, allievi della pregevole scuola di musica della Società Operaia di Pordenone, poi da due, poi da tre, infine da tutti i giovanissimi musicisti intervenuti –una dozzina-, regala al pubblico la magia che la musica sempre offre: le note di Mozart, di Weill, di Poulenc e di Harvey riempiono e attraversano i muri di questa chiesetta, piccolo gioiello solitario, e si diffondono tra la verzura delle siepi e degli alberi intorno.

Gli applausi sono sinceri e convinti. Il Maestro, sorridente e alla mano, presenta al pubblico una breve ma interessante spiegazione filologica dei brani via via eseguiti, rendendo l’evento ancora più piacevole e istruttivo.

Tanti flash, applausi - rispettosi delle pause all’interno dei brani -, pubblico attento e affascinato dalle melodie e dall’esecuzione impeccabile.

Non si avverte più la calura del tardo pomeriggio; potere della musica e anche del passaggio di qualche nuvola che per un attimo mette in ombra il sole.

Il Maestro dirige il suo gruppo e gli allievi leggono lo spartito..negli occhi del Maestro; sulla parete sinistra della chiesa,  s. Michele Arcangelo spalanca gli occhi rapito e ammaliato dalla musica: per un attimo, si forma un tutt’uno tra la sacralità del sito e l’atmosfera creata dalla musica.

L’evento volge al termine; l’esecuzione da parte di tutti i clarinetti dell’ “Opera da tre soldi” di Brecht ci porta tra le quinte del teatro e tre brani ( tre danze) di musica yddish concludono il programma.

Il Maestro sorride, soddisfatto per l’esecuzione e per i suoi allievi. Simpaticamente, egli afferma che è una buona cosa fare musica in piccoli spazi, perché si riempiono facilmente. Il pubblico sorride, anche consapevole della magnifica opportunità offerta in questo pomeriggio di luglio. 

A richiesta della Presidente dell’Associazione Amici della Cultura, come nelle grandi occasioni  il coro di clarinetti offre un piccolo bis: un “Pizzicato Polka”, eseguito con brio e maestria.

Ancora applausi e ringraziamenti a questo gruppo di giovanissimi, diretti con amore e sensibilità dal Maestro Trovato; grazie a tutti gli intervenuti e, chissà, appuntamento al prossimo anno, sempre all’interno di Estate in città.

Al termine dell’esecuzione, piccolo momento per un brindisi con tutti i convenuti che poco a poco  lasciano il sito della chiesetta di San Leonardo in Sylvis. La musica è un linguaggio universale, oggi proposta da un gruppo di giovanissimi, impegnati con grande serietà e dedizione: ciò dà una grande gioia e risveglia la commozione in chi ascolta.   


Renata