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Il Levi pittore, agli inizi della sua attività, aveva accolto la lezione di Casorati, poi si era accostato, attraverso due soggiorni a Parigi, a Matisse, Modigliani e al linguaggio espressionista.
Confinato in Lucania, mentre si adopera come medico a favore dei contadini, dipinge anche una serie di importanti quadri in cui ritrae con forte partecipazione quelle stesse persone e quegli stessi paesaggi che erano oggetto della sua acuta osservazione di scrittore.
Nascono così opere tra le più belle della sua attività di pittore, e ormai famose, quali La strega e il bambino, Il figlio della Parroccola, Michelino, Giovannino e Nennella, e vari paesaggi.
Queste opere, assieme ad alcune altre degli anni ’50 sempre legate a temi del Sud d’Italia (tra cui il Ritratto di Danilo Dolci e il Lamento per Rocco Scotellaro), formano una piccola, ma sceltissima mostra del Levi pittore.
Ciò è felice complemento alla presenza in città, nell’ambito della dodicesima edizione di “Dedica”, della scrittrice Anita Desai, i cui libri – nei quali vivono temi affini a quelli di Levi - sono tradotti in tutto il mondo.
Anita Desai è anche autrice della prefazione all’edizione inglese del libro di Levi Le parole sono pietre, pubblicato dalla Hesperus Press Limited di Londra nel 2005.
La Mostra sarà visitabile fino al 14 maggio presso il Museo Civico d’Arte di Palazzo Ricchieri a Pordenone con il seguente orario: dal Martedì al Sabato 15.00-19.00, Domenica anche 10.00-13.00;  chiuso Lunedì.  Ingresso gratuito, Catalogo € 10,00
Info: tel. 0434-392311; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.