Modigliani scultore

MART, Rovereto

18 dicembre 2010 - 27 marzo 2011



Domenica 20 marzo con un gruppetto di Amici (della cultura) siamo partiti di buonora per Rovereto di Trento dove, al MART, delle sculture di Modigliani erano esposte ancora per pochi giorni. E’ stata una bella esperienza. Io sono stata piacevolmente sorpresa dall’edificio stesso del MART, Il raccordo con gli edifici ottocenteschi circostanti è così azzeccato che l’occhio arriva alla struttura elegante e modernissima del museo senza fatica.

Di Modigliani e della sua storia umana ed artistica si è parlato molto nel

1984 quando alcuni bontemponi si improvvisarono novelli Modì e fecero trovare delle teste da loro scolpite mettendo in scacco parte della critica di allora; l’intenzione era quella di verificare “fino a che punto la gente, i critici, i mass-media creano dei miti”. Questa storia e l’eco che se ne ebbe, sicuramente contribuì alla popolarità di questo artista.

 

Il catalogo della mostra

Ma veniamo alla mostra! Pochi spazi dedicati carichi di fascino. Curiosamente le “pietre” esposte, quelle scolpite da Modigliani e quelle classiche greche e romane così come le maschere etniche poste a raffronto, e dalle quali lui ha tratto ispirazione, hanno una statica bellezza e allo stesso tempo emanano una carica tale che incondizionatamente si fanno ammirare; colpiscono il visitatore le linee geometriche e le forme delle “culture primitive” che conferiscono alle sculture un fascino misterioso e quasi ipnotico.

Usciti da quella mostra e dalle sue atmosfere, abbiamo avuto la felice occasione di visitare, sullo stesso piano del MART, la mostra di impressionisti inaugurata giusto il giorno prima. Anche li abbiamo speso il nostro tempo con grande piacere. Abbiamo visto quadri dei più grandi e più conosciuti rappresentanti di questo  movimento: Monet, Renoir, Gaugin, WanGogh, Cezanne, e altri ancora. Negli ultimi anni si sono organizzate mostre sull’impressionismo abbastanza spesso ed il periodo è stato esaminato e “mostrato” da più angolature ma una rassegna così ampia è sicuramente un fatto straordinario. A chi  non l’avesse ancora fatto si consiglia vivamente una visita al MART dove si respira un’aria artistica di eccellenza.

Gabriella Bomben