“Alessandro Milesi. L’anima nel colore e l’eleganza nel ritratto”

 

 

Lontano dai trambusti dei grandi movimenti artistici di fine Ottocento e dalle Avanguardie del Novecento,  a Venezia ritroviamo un circolo di pittori, di pittori che sono anche amici, che portano avanti con delicatezza e sensibilità un  nuovo linguaggio. E questo modo di fare pittura è evidente, in Milesi, soprattutto nella ritrattistica.

I primi ritratti, degli anni Settanta e Ottanta, rivelano un’ impostazione classica; il suo Autoritratto del 1876 risente di un impostazione cinquecentesca, riscontrabile anche nell’abbigliamento. Ma già negli anni Novanta notiamo una maggior freschezza, una sensibilità e un’attenzione nuove. Nel Ritratto di Matilde Scarpa, non solo la posa è nuova e più accattivante, ma la stessa pennellata è cambiata, la resa è più materica e corposa.

Il nostro percorso alla mostra di Milesi continua con 2 ritratti di bambine, la giovane figlia e

la nipote, che testimoniano il grande amore per  la ritrattistica infantile. Emergono anche gli “sfregazzi” ossia queste pennellate veloci, corpose realizzate forse attraverso l’uso di calze di nylon, che ritroveremo in tutta la sua produzione. E’ soprattutto in questo genere di opere che Milesi riesce ad esprimesi al meglio, sapendo cogliere la personalità, il carattere, l’espressività e l’anima dei personaggi. Indipendentemente  dall’estrazione sociale dei modelli. Ed è proprio la ritrattistica che lo renderà famoso anche all’estero.

 

Mi piace sottolineare la sua particolare attenzione ai dettagli dell’abbigliamento, che concorrono a delineare il carattere del ritratto. Innumerevoli gli scialli, i nastri legati attorno al collo, i cappelli, ma anche gli spilloni nelle acconciature, gli orecchini.

Oltre ai ritratti tanto successo hanno ottenuto le sue opere di genere, attente alla vita popolare, quotidiana di Venezia, e di paesaggio, dove la Laguna è sempre presente. Opere che hanno permesso all’artista di partecipare più volte alle esposizioni artistiche di Venezia, Roma ma anche all’estero.

Un grazie particolare alla Banca Friuladria che, attenta alla valorizzazione  dei pittori del nostro territorio, ha curato questa mostra. Grazie anche alla nostra guida molto brava e preparata.

 

Amici della Cultura 21 febbraio 2011

 

Mariateresa Zanchettin