APPUNTAMENTO PER I SOCI

Visita alla mostra:

Cesare Laurenti (1854-1936).

Dal vero al Liberty: l’alchimia della pittura

Mercoledì 22 settembre ore14.30

 

Mercoledì 22 settembre 2010 alle ore 14.30, fissato il ritrovo di fronte a Palazzo Cossetti, sede della Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, per partecipare alla visita guidata della mostra di Cesare Laurenti. Per questioni organizzative si invitano i Soci a segnalare al più presto la loro partecipazione

 

A Palazzo Cossetti, nel centro di Pordenone, è possibile visitare fino al 30 settembre la mostra Cesare Laurenti. Dal vero al Liberty: l’alchimia della pittura. L’ esposizione, realizzata dalla Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole, fa parte del programma di valorizzazione del patrimonio storico artistico di Veneto e Friuli che già da anni la Banca porta avanti. L’esauriente panoramica sul percorso artistico del Laurenti, allinea alcuni tra i maggiori capolavori dell’artista evidenziando il passaggio del pittore dalle scene di genere al decorativismo di gusto preraffaellita. La selezionata collezione di dipinti propone anche ritratti, per lo più di donne, realizzati con la tecnica della “Tempesta Laurenti” ispirata alla pittura nordica. Tra le opere esposte è presene un gruppo familiare dove compare anche la moglie dell’artista, Colomba Levi, sua musa e modella.

Cesare Laurenti, nato nel 1854 a Mesola, al confine tra Veneto ed Emilia Romagna, è stato sempre considerato

un pittore veneziano ed in effetti si trasferì nella città lagunare poco più che ventenne, dopo un periodo di formazione padovana, un’esperienza fiorentina all’accademia di Belle arti e un soggiorno napoletano. Nell’ex Serenissima impostò la sua carriera di artista eclettico: non solo pittore ma anche scultore, incisore, architetto, illustratore e antiquario. La vera essenza del suo essere veneto è nello stile, lo si capisce soprattutto osservando le scene di genere ambientate tra calli, ponti e palazzetti, dove giovani donne lavorano, pregano e chiacchierano coi morosi in un realismo bozzettistico d’effetto. Internazionale ma sempre con inserti veneti, è invece lo stile che lo caratterizza ai primi del ‘900, dove un Liberty venato di echi preraffaelliti e neorinascimentali si ispira allo studio di capolavori botticelliani del periodo fiorentino: così si vedono belle fanciulle seminude, in ricordo di divinità greche, danzare leggiadramente in giardini fioriti come nell’opera Visione antica (di cui ricordiamo le generose dimensioni di due metri e venti per due).