APPUNTAMENTO PER I SOCI.

Visita alla mostra “l’Età di Courbet e di Monet”

 

Mercoledì 25 novembre si è svolta, a cura dell’Associazione Amici della Cultura, una visita guidata alla mostra “l’Età di Courbet e di Monet”, presso Villa Manin di Passariano.

Sono stati circa una trentina gli Amici che hanno entusiasticamente aderito all’iniziativa, concedendosi il privilegio di ammirare opere provenienti dai musei di tutto il mondo, che difficilmente si possono veder riunite in un unico contesto, tra l’altro tanto suggestivo come Villa Manin.

Il senso della mostra, voluta e organizzata da Marco Goldin, è creare un suggestivo parallelo fra la scuola francese - la cosiddetta scuola di Barbizon – e la diffusione di tale corrente, basata sul naturalismo e sul realismo, anche presso gli artisti che operavano nel resto dell’Europa, in particolare nell’Europa dell’Est.

Essenzialmente quindi la mostra di Villa Manin illustra l’influenza che la pittura francese del secondo ‘800 esercitò sulle nazioni dell’Europa centrale e Orientale.

L’itinerario artistico, che si è via via dipanato davanti agli occhi ammirati degli Amici intervenuti, si suddivide in 5 capitoli:

  1. Boschi e campagne;

  2. Città e villaggi;

  3. Acque;

  4. Nevi;

  5. Ritratti e figure.

Grazie alle spiegazioni che la guida ci ha fornito, abbiamo potuto meglio capire quali fossero i rapporti artistici tra Parigi e le altre grandi capitali del centro e dell’est Europa.

Ecco quindi che, accanto ai conosciutissimi lavori di

Monet, Courbet, Manet, Renoir e Van Gogh, si sono potute ammirare opere non ancora così universalmente riconosciute, eppure in grado di colpire allo stesso modo l’immaginario degli appassionati d’arte.

 

Quale grande scoperta sono stati i Cechi Chitussi e Slavicek, i Russi Levitan e Serov, i Polacchi Chelmonski e Podkovinsky, i Rumeni Grigorescu e Andreescu, i Tedeschi Leibl e Liebermann, lo Sloveno Sternen, lo Svizzero Jodler, gli Olandesi Mesdag e Maris, gli Austriaci Schich e Wesinger! Una costellazione d’arte a unire l’Europa sotto il medesimo spirito creativo. Una ragnatela di autori che hanno saputo allo stesso modo - seppur ognuno con la propria personalità e capacità - declinare attraverso l’arte il sentimento della natura e della figura inserita nel paesaggio.

Esempio ne sia il magnifico tema dei “piantatori di patate”, sviluppato sia da Millet, sia da Van Gogh in opere di rara potenza espressiva (come dimenticare i visi trasformati a caricature dalla fatica di lavorare i campi che ci ha regalato Van Gogh?), ma anche dal meno noto pittore Ceco Brozik, che ce ne ha fornito una lettura di non minore forza poetica.

Dopo la visita guidata a queste 133 opere ispiratrici di forti emozioni, e successivamente dopo un altro accurato giro per rivedere le opere che più avevano colpito “l’occhio ammirato”, i Soci hanno voluto concludere la bella mattinata con un momento di allegra convivialità in una trattoria a due passi dalla Villa stessa.

Ci si rivede alla prossima mostra!

 

Paola Pilot