INCONTRO TENUTO DA MARTA POLLI
ALL’EX CONVENTO SAN FRANCESCO DI PORDENONE


Sarà il convegno tenuto da Marta Polli, intitolato Vittorio Basaglia. Percorso intorno all’uomo e organizzato dall’Associazione Amici della Cultura di Pordenone, ad occupare gli spazi della Saletta Incontri dell’ex Convento San Francesco di Pordenone, Mercoledì 17 dicembre 2008 alle ore 18.00.
La serata, omaggio alla vita ed alle opere di Vittorio Basaglia, darà la possibilità di approfondire la conoscenza di questo grande artista, che ha contribuito ad ampliare i confini nel panorama dell’arte italiana contemporanea. 
Il titolo dell’incontro, scelto accuratamente da Marta Polli, parte dalla continua ricerca sull’uomo che Basaglia fece durante tutta la sua vita di pittore e scultore. Il suo occhio ha attraversato la storia fatta di eventi drammatici individuali e collettivi, ha attraversato il mito, la letteratura e tutto quello che più intimamente è stato ed è il linguaggio dell’uomo e dell’anima. Sarà così messo a nudo il suo talento formale, volutamente imbrigliato in forme plastiche, simboliche, in “segni rapidi e violenti ma insieme scrupolosamente previsti e calcolati”, che si fonde con l’appassionata ricerca di un linguaggio sempre nuovo.
Marta Polli si avventurerà dunque nella narrazione delle principali tappe tematiche di un maestro il cui lavoro è durato sei lustri, ma analizzerà anche un percorso intorno all’uomo Vittorio Basaglia che, nell’ultimo quadro dipinto tra il 2002 ed il 2003, racconta la propria storia.
A questa prima parte ne seguirà una seconda con dibattito e possibili domande del pubblico, mentre al termine verrà letto uno scritto che Vittorio dettò a Marta in forma di racconti brevi e poetici.


Vittorio Basaglia è nato a Venezia nel 1936. Ha cominciato a esporre nel 1954 partecipando alle collettive annuali della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di Marino Marini. Ha preso parte a importanti manifestazioni d’arte tra cui la Quadriennale di Roma, la Biennale di Parigi e l’XI Biennale di Alessandria d’Egitto. Ha insegnato all’Accademia di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Pittore, scultore ed incisore, ha preso parte a numerose mostre in Italia e in Europa. Molte delle sue opere si trovano in svariati musei italiani e stranieri. Nel 1994 la Galleria Internazionale d’Arte Moderna Cà Pesaro di Venezia gli ha dedicato una grande mostra antologica.
Innumerevoli le mostre collettive e personali, le opere ad oggi in collezioni pubbliche, le opere monumentali ed i premi conseguiti.
Dal 1985 è vissuto a Valeriano di Pinzano al Tagliamento dove si è spento il 25 febbraio del 2005.


Marta Polli, nata a Spilimbergo nel 1965, vive e lavora a Valeriano. Ha studiato alla facoltà di Scienze Naturali a Trieste iscrivendosi successivamente alla facoltà di Architettura a Venezia, frequentando contemporaneamente corsi di ceramica e lavorando come apprendista nella bottega di due maestri vasai. Ha insegnato alla Scuola del mosaico di Spilimbergo con cui tuttora collabora organizzando corsi di ceramica. Ha seguito la scuola estiva d’arte di Valeriano partecipando con essa alla realizzazione di un murale per la S.O.M.S.I. di Pinzano. Ha progettato e realizzato sculture di grandi dimensioni. Tra i suoi dipinti invece ricordiamo l’ancona di Molevana, le pale nella chiesetta di S. Giuseppe e in quella di S. Antonio a Lestans. Ha esposto in mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Ricordiamo la sua celebre opera del 1998, dipinta con Vittorio Basaglia, ossia il grande Murale Giochi di bambini nel Parco di Ragogna.
 
Il mondo immaginativo di Vittorio Basaglia è caratterizzato dalla posizione di centralità che egli assegna alla figura umana che appare collocata in una sorta di “affresco epico” nel quale viene rimarcata, a volte perfino guidata, la sua condizione di disperante drammaticità.
Voglio dire che al centro delle sue riflessioni di artista stanno l’uomo e il suo destino, il suo essere e la sua avventura esistenziale che Basaglia “racconta” con i mezzi espressivi della pittura  e della scultura, dunque in termini simbolici ed universali.
Il progetto disegnativo appare decisivo per l’avvistamento delle figure e delle forme per la loro collocazione all’interno di uno “spazio narrativo” d’invenzione, dunque ideale, ed anche per la loro scomposizione formale nei termini di un linguaggio personale e caratterizzato che si manifesta con forti accenti emotivi.
Basaglia si serve a questo proposito di una pittura scabra ed essenziale che non concede alcunché alle estenuazioni formali ma ricerca anzi gli accenti secchi e taglienti di una comunicazione che mira dritto al cuore ed alla mente, senza possibilità di equivoci e che mette spesso i riguardanti con le spalle al muro, obbligandoli ad una “assunzione di responsabilità”.
L’artista controlla tale operazione con gesti espressivi efficaci che tendono a far divenire la superficie della tela un luogo di accadimenti emotivi bloccati, un momento di urla trattenute, uno spazio di eventi visivi bloccati per sempre, destinati a durare nel tempo.

                                            Enzo Di Martino

      Dal catalogo della mostra “Vittorio Basaglia”, Cortina d’Ampezzo, Galleria Red, 1992




Info:
Associazione Amici della Cultura
piazza della Motta, 2 – Pordenone
tel. 0434 392924
cell. 349 7908128
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: www.amicidellacultura.it

Sede dell’evento:
“Saletta Incontri” dell’ ex Convento San Francesco
Piazza della Motta, 2
Pordenone

Data e orario incontro:
Mercoledì 17 dicembre ore 18.00
ingresso libero

si ringrazia il Comune di Pordenone per il Patrocinio concesso