Mostre ed Eventi

 

Arte e musica presso la chiesetta di

San Leonardo in Sylvis

di Vallenoncello a Pordenone

 

 

Quest’anno l’Associazione Amici della Cultura di Pordenone, in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso, ha organizzato per Estate in città una manifestazione del tutto particolare, scoprendo con vero piacere che la collaborazione tra organismi diversi, oltre ad essere molto efficace, può essere particolarmente piacevole, soprattutto quando come in questo caso è stato raggiunto l’obiettivo di interessare e coinvolgere un cospicuo gruppo di persone di età e provenienze del tutto diverse.

Sabato 9 luglio a Vallenoncello, nell’antica chiesetta di San Leonardo in Sylvis, si è tenuto un concerto di musica classica: protagonisti Martina Petrafesa al pianoforte e Roberto Battistella al clarinetto. Anche se la canicola pomeridiana era veramente pesante, l’attenzione della gente che ha gremito la chiesetta è stata particolarmente intensa, dimostrando di gradire la musica di Chopin, Schumann e Beethoven, che i due bravi musicisti hanno generosamente fatto ascoltare. L’intervento di Guerrino Dirindin, artista originario di Vallenoncello, che ha circondato per l’occasione la chiesetta con le sue ultime opere spiegandone il significato, ha completato l’idillio tra musica, arte antica e arte contemporanea.

 

San Leonardo in Sylvis pur non essendo più circondata, come si può ben immaginare, dall’originale selva trecentesca risalente alla prima costruzione della chiesetta, risulta tuttora situata in un posto in cui l’atmosfera creata dal verde circostante la fa sembrare isolata dal resto del mondo: una sensazione piacevole ed estraniante allo stesso tempo!

 

Un fresco brindisi sul prato con l’arrivederci al prossimo anno ha concluso il piacevole pomeriggio.

Noi “Amici” ringraziamo quanti hanno partecipato.

Gabriella Bomben

 

 

VILLA MANIN

ARTE CONTEMPORANEA IN FRIULI VENEZIA GIULIA   1961-2011

 

Venerdì 17 giugno è stata la mia seconda uscita con gli Amici della Cultura. Meta VILLA MANIN -  ARTE CONTEMPORANEA IN FRIULI VENEZIA GIULIA 1961-2011.

Una mostra che vuole celebrare i cinquant'anni del Centro Friulano Arti Plastiche. L' altra parte della mostra è alla Galleria Sagittaria, qui a Pordenone. Vi sono rappresentati i migliori artisti friulani e triestini della seconda metà del Novecento.

 

Qui devo fare una constatazione che probabilmente troverete polemica. Sono 30 anni che frequento corsi di vario

E' da poco tempo che faccio parte dell'Associazione AMICI DELLA CULTURA e lunedì 30 maggio è stata la mia prima uscita: PADOVA.

 

La prima visita è stata alla CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI.

Che dire! Io non riesco proprio a trovare parole di fronte a tanta magnificenza. Lì si può capire cosa sia la Sindrome di Stendhal!!

 

Sapevo che Padova era bella (mia figlia ne ha frequentato l' Università) ma non pensavo avesse così tanti tesori: dal Palazzo della Ragione, al BO che conoscevo, le varie Piazze, il ghetto, le tante Chiese con tutta l' Arte che contengono.

Un luogo che mi è piaciuto moltissimo è stato il CAFFE' PEDROCCHI, ancora più bello per l'addobbo per i 150 anni dell' Unità d' ITALIA.

 

E che dire della guida! Una persona bravissima che trasmette amore per la cultura e per la sua città.

E poi trovarti assieme a persone che CONDIVIDONO i tuoi interessi è una cosa veramente bella.

 

Questa è la mia prima uscita, la prima di tante.

 

Vi saluto tutti caramente e arrivederci a presto.

 

ISABELLA

 

 

Percorsi tra le biennali:1948 - 1968

«La pittura nuova in Friuli e a Venezia»

Galleria d’arte moderna e contemporanea A. Pizzinato

Pordenone

Nel pomeriggio del 4 maggio un gruppetto di  Amici della Cultura si è recato a visitare la mostra sui Percorsi tra le biennali allestita alla Galleria d'arte Contemporanea di Pordenone. Ad accoglierci una giovane e preparata guida, segno distintivo una bottiglietta d'acqua, e ad aspettarci 39 artisti  con 240 tele realizzate  in un ventennio

 

 

APPUNTAMENTO PER I SOCI

Visita alla

“Cappella degli Scrovegni”

Padova

Lunedì 30 maggio partenza ore 7.45

 

 

 

Sette secoli fa, nell'anno del primo Giubileo (1300), fu posta la prima pietra della Cappella che Enrico Scrovegni, ricco banchiere e uomo d'affari padovano, aveva fatto erigere a completamento del palazzo.  Per adornare l'edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico chiamò due tra i più grandi artisti del tempo: a Giovanni Pisano commissionò 3 statue d'altare in marmo raffiguranti la Madonna con Bambino tra due diaconi, a Giotto la decorazione

“Campioni del ciclismo moderno”

Convento di San Francesco
Piazza della Motta
Pordenone




Sabato 2 aprile al Convento San Francesco in Piazza della Motta a Pordenone è stata inaugurata  la mostra “Campioni del ciclismo moderno” promossa dal Comune di Pordenone e dal Gruppo Ciclistico Corva Azzanese, in collaborazione con l’Associazione Amici della Cultura, con il Museo del Ciclismo di Portobuffolè e grazie ai collezionisti Renato Bulfon e Olivo Ciot.
La mostra punta a ripetere l’exploit dell'anno scorso quando circa 3 mila persone visitarono

APPUNTAMENTO PER I SOCI

Visita alla mostra

“Percorsi tra le biennali 1948-1968. La pittura nuova in Friuli e a Venezia”

Galleria d’arte moderna e contemporanea A. Pizzinato
Pordenone

Mercoledì 4 maggio ore 17.30


Mercoledì 4 maggio alle ore 17.30, fissato il ritrovo presso la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Pordenone, per partecipare alla visita guidata alla mostra Percorsi tra le biennali. Per questioni organizzative si invitano i soci a segnalare al più presto la loro partecipazione.
Una grande mostra che PARCO propone dal 27 marzo al 12 giugno in contemporanea con la 54^ Biennale veneziana. La mostra, promossa dal Comune di Pordenone è curata da Giovanni Granzotto con la collaborazione del Museo Civico d’Arte.
1948 – 1968, due date emblematiche per la storia italiana, e non solo, ma emblematiche anche per lo specifico dell’arte. La Biennale del ‘48, all’indomani del più ampio conflitto del Novecento, segnò l’arrivo in Laguna e in Europa della nuova America. Fu un approdo deflagrante così come violento fu  l’impatto che riverberò sull’arte italiana da poco reduce dal Ventennio. La Biennale del ’68 cadde in uno degli altri momenti topici della storia del Novecento in Europa, e visse il clima di contestazione che partito da Parigi dilagò in Italia e in tutta Europa. Fu la Biennale di Arp, Bacon, Dubuffet, Duchamp, Fautrier, Hartung, Man Ray, Oldenburg. Rothko, Rauschenberg, Warhol ma anche di Tacredi, Severini. Burri, Balla, Deluigi, Colombo, Fontana, Pascali. Insomma un momento magico, che suggellava un ventennio di sconvolgimenti, di novità che nel frattempo erano state metabolizzate, di virus inoculati e in parte persino già inattivati. La mostra pordenonese tiene tutto questo come sfondo per affrontare, in modo finalmente sistematico, il “locale”, posto come tassello rappresentativo del “generale”. I riflettori sono rivolti ai pittori friulani e veneziani  che parteciparono appunto a quelle esposizioni.

Modigliani scultore

MART, Rovereto

18 dicembre 2010 - 27 marzo 2011



Domenica 20 marzo con un gruppetto di Amici (della cultura) siamo partiti di buonora per Rovereto di Trento dove, al MART, delle sculture di Modigliani erano esposte ancora per pochi giorni. E’ stata una bella esperienza. Io sono stata piacevolmente sorpresa dall’edificio stesso del MART, Il raccordo con gli edifici ottocenteschi circostanti è così azzeccato che l’occhio arriva alla struttura elegante e modernissima del museo senza fatica.

Di Modigliani e della sua storia umana ed artistica si è parlato molto nel

 

 

“Alessandro Milesi. L’anima nel colore e l’eleganza nel ritratto”

 

 

Lontano dai trambusti dei grandi movimenti artistici di fine Ottocento e dalle Avanguardie del Novecento,  a Venezia ritroviamo un circolo di pittori, di pittori che sono anche amici, che portano avanti con delicatezza e sensibilità un  nuovo linguaggio. E questo modo di fare pittura è evidente, in Milesi, soprattutto nella ritrattistica.

I primi ritratti, degli anni Settanta e Ottanta, rivelano un’ impostazione classica; il suo Autoritratto del 1876 risente di un impostazione cinquecentesca, riscontrabile anche nell’abbigliamento. Ma già negli anni Novanta notiamo una maggior freschezza, una sensibilità e un’attenzione nuove. Nel Ritratto di Matilde Scarpa, non solo la posa è nuova e più accattivante, ma la stessa pennellata è cambiata, la resa è più materica e corposa.

Il nostro percorso alla mostra di Milesi continua con 2 ritratti di bambine, la giovane figlia e

 

KAITAG ARTE PER LA VITA

Lunedì 10 gennaio 2011 ore 17.00

 

Sessantacinque esemplari di tessuti ricamati in seta prodotti nel Daghestan (Caucaso nord-orientale), provenienti da collezioni europee, molti dei quali del tutto inediti: mostra interessantissima, una delle più belle che ho visto e per quanto mi riguarda nessun’altra mi ha preso interiormente ed emotivamente come questa. Per gli stati d’animo che ho provato, un’ altro titolo appropriato avrebbe potuto essere “Il continuo avvicendarsi della vita”. Sarà perché io credo nel fatto che il corpo muore ma l’anima è immortale e rivive in altri corpi scelti o no da noi stessi (è un tema troppo profondo, lungo e particolare da affrontare in questa mia breve esposizione), ma la sensazione che ho provato fin dal primo sguardo, al primo manufatto (tutti databili dal XVII al XIX secolo), è stata quella di sentirmi attirare prima in un vortice e poi entrare ed uscire continuamente in un cerchio, proprio come raffigurato nelle opere in mostra: nascita, vita, morte del corpo e poi l’anima che entra in un altro corpo, vive per poi morire e rivivere in un altro e sempre così di seguito. Ciò che mi accompagnava in tutto questo viaggio continuo era un misto di pace, serenità, felicità, tranquillità, gioia, rilassamento, ma la cosa positiva è che questo stato di benessere si è protratto per il resto della serata e dei giorni seguenti.

In realtà devo dare molto merito al dott. Carlo Scaramuzza per la conoscenza, capacità ed intensità di esposizione durante tutto il percorso della mostra, perché sicuramente, sì io ero mentalmente e psicologicamente predisposta (a seguito di eventi particolari della mia vita) ma le sue parole hanno fatto breccia facendo scattare in me quel meccanismo sopradescritto.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e realizzazione di questo “inno alla Vita” e grazie agli Amici della Cultura di Pordenone che per noi soci organizzano di continuo visite a mostre sempre piacevoli, interessanti e accattivanti.

 

Nuccia Schembri

10 aprile 2010 mostra “Cima da Conegliano”. Uscita culturale – e non solo – a Conegliano Veneto

Una ventina di Amici della Cultura, assieme ad alcuni “amici degli Amici”, hanno preso il treno per Conegliano in una bella mattina di aprile .

Il clima era quello di una classe in gita scolastica; nulla di strano, visto che alcuni Amici sono anche studenti dell’UTEA di Cordenons!

Partenza h8.44 – arrivo a Conegliano alle h9.05. Più comodo di così…

In una manciata di passi, la comitiva ha raggiunto un caffè, per il primo ristoro della giornata. Ci fossero state due ordinazioni uguali…! Povero barista, già esausto dopo i primi clienti della mattina!

Il programma prevedeva: