Mostre ed Eventi

“I BAMBINI E IL CIELO” a Illegio 

e

“GIANFRANCESCO DA TOLMEZZO E IL SUO TEMPO” a

Tolmezzo 

Mercoledì 19 settembre tutti in Carnia!

 

 

Un’uscita programmata da tempo, tante cose da vedere ma alla fine si doveva decidere tra le più importanti: lo scopo era quello di fare un giro per le chiesette che ospitano i capolavori di Gianfrancesco da Tolmezzo (a completamento del corso di Storia dell’Arte fatto con il prof. Fulvio Dall’Agnese durante la scorsa primavera), e così abbiamo deciso di vedere la chiesa di San Martino a Socchieve, dove oltre agli affreschi quattrocenteschi di Gianfrancesco, sul loco, avremmo potuto vedere l’ultimo suo capolavoro, il polittico rappresentante l’Elemosina di San Martino.  Certo non potevamo non fare un salto a Illegio, per vedere la mostra I bambini e il cielo e quella a Tolmezzo dedicata al nostro Del Zotto: Gianfrancesco da Tolmezzo e il suo tempo. 

Prima tappa Illegio, con la mostra I bambini e il cielo dedicata appunto ai bambini, bambini che

I patrimoni Unesco in Giappone

L’assessorato alla cultura del Comune di Pordenone assieme alla Polisportiva Villanova, contestualmente ai Campionati mondiali di Judo Kata che si svolgeranno a Pordenone dal 20 al 23 settembre e a Pordenonelegge.it, che ci sarà negli stessi giorni, farà un omaggio al Giappone e alla sua cultura millenaria. Lo farà attraverso una mostra fotografica, allestita negli spazi Espositivi di via Bertossi dal 7 al 30 settembre, dedicata ai Patrimoni Unesco del Giappone, ovvero a quei siti che per le loro caratteristiche storiche, artistiche e naturali sono considerati patrimonio non solo della nazione nipponica, ma di tutta l’umanità.

Evento organizzato da Comune di Pordenone e ASD Polisportiva Villanova Judo Libertas
in collaborazione con gli Amici della Cultura di Pordenone

Data: dal 07/09/2012 al 30/09/2012 

Luogo: Spazi espositivi Parco2, via Bertossi 9, Pordenone 

Orari: dal martedì al sabato 15.30-19.30; domenica 10.00-13.00 e 15.30-19.30

Info: Ufficio Cultura 0434-392915

Ingresso libero

 

Musica, storia e Arte alla chiesetta di S. Leonardo in Sylvis

Vallenoncello

Sabato 7 luglio 2012

Ore 17.00


La chiesetta si riempie poco a poco; fuori fa caldo e l’interno è accogliente: tutti i posti vengono occupati e alle 17.00 in punto la Presidente dell’Associazione Amici della Cultura di Pordenone presenta l’evento, rivolge i dovuti ringraziamenti a chi lo ha reso possibile, il Parroco don Giacomo, la Società Operaia, i musicisti, Estate in Città, i  volontari “invisibili” che hanno curato l’allestimento del sito. 

Due brevi cenni storici su questa piccola chiesa di campagna,  ancora sconosciuta ai più, la presentazione delle sue tre opere presenti da parte dell’artista locale Guerrino Dirindin ed ecco che il Maestro Massimiliano Trovato si produce in due solo al clarinetto, composti da Stravinskij.

Egli introduce brevemente la storia di questo strumento, così duttile e pieno di personalità, amato da Mozart, suonato anche per rendere più gradevoli i momenti di riposo dell’alta borghesia nel mondo anglosassone e nell’est europeo.

Viene alla mente che

MUSICA, STORIA E ARTE

ALLA CHIESETTA

DI S. LEONARDO IN SYLVIS



Nell’ambito di Estate in città la Società Operaia e l’Associazione Amici della Cultura di Pordenone organizzano un concerto che si terrà il 7 luglio alle ore 17.00 presso la Chiesetta di San Leonardo in Sylvis a Vallenoncello.

CLARINO'S WAY - dal clarinetto solo, al coro di clarinetti, è il titolo del concerto che vede impegnati insegnanti e allievi della Scuola Popolare di Musica cogestita dalla Società Operaia e dall’Associazione Filarmonica, ovvero Debora Avoledo,  Andrea Corazza, Matteo Facchina, Andrea Maialetti, Alessio Mazzeo, Asia Nocente, Alberto Paolon, Corrado Ricci direttori Massimiliano Trovato e Didier Ortolan.


Un percorso musicale che attraversa epoche e storie, mettendo in risalto le straordinarie peculiarità del clarinetto, passando dalle timbriche dello strumento solista alla famiglia completa nel grande coro.

Musiche di Stravinskij, Mozart, Weill, Poulenc, Harvey.


Nell’ambito dell’iniziativa si terrà anche una breve visita guidata alla Chiesetta di S. Leonardo in Sylvis a cura dell’Associazione Amici della Cultura e potranno essere ammirate alcune opere dell’artista Guerrino Dirindin, collocate per l’occasione all’esterno della Chiesetta medesima. Tra le opere di grande valore presenti all’interno dell’edificio religioso, ormai da anni spicca  una creazione dello stesso Dirindin. 


La partecipazione è libera.



KLIMT NEL SEGNO DI  HOFFMANN E DELLA SECCESSIONE

MUSEO CORRER - VENEZIA

VENERDI’ 29 GIUGNO 2012




In occasione dei 150 anni dalla nascita di Gustav Klimt, Venezia, città amatissima e frequentata dal grande pittore, ha organizzato una interessante mostra che mette in luce il suo percorso artistico meno conosciuto, ma estremamente utile per farci capire come sia giunto al suo apice con il cosi detto Periodo D’Oro.

Klimt nasce alla periferia di Vienna il 14 luglio del 1862 da una famiglia numerosa (secondo di 7 figli). La madre gli trasmette l’amore per la musica, il padre (piccolo incisore orafo) lo sprona a frequentare una scuola di arti applicate del Museo dell’arte e dell’Industria per diventare decoratore di ambienti. Questo percorso formativo gli permette di imparare a forgiare i metalli, applicare la tecnica della lavorazione del mosaico, apprezzare le decorazioni di tutte le epoche, dalla greca alla egiziana, all’assira, alla slava.

Suoi compagni di corso sono l’amato fratello Ernst e il grande amico Franz Matsch e con essi fonda nel 1883 una piccola Società Artistica che ha subito un grande successo. Vienna sta vivendo un periodo di grande fermento: l’impero austriaco è all’apice del potere, è tempo che la città diventi capitale di tale potere. Si procede ad una rivoluzione urbanistica per dare un messaggio internazionale di questa nuova condizione, anche perché l’inurbamento vive un exploit tale da costringere gli architetti  ed ingegneri ad abbattere le vecchie mura medioevali e a gettare le basi per una nuova metropoli.

Le commissioni piovono ininterrottamente sia dalle province dell’impero che dai magnifici palazzi  del centro e addirittura Francesco Giuseppe li coinvolge nell’abbellimento del nuovo Burgtheater

e del Kunsthistorisches, che accoglierà le prestigiose collezioni d’arte imperiali.

La loro è ancora un’arte molto convenzionale, di stile storicista, classica, ricca di stile e contenuto, come in tutta’Europa, del resto. La società vittoriana imponeva il preraffaellismo, moralizzante composto, elegante.

Eppure inevitabilmente emerge

MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE

Treviso – Casa dei Carraresi

11 maggio 2012




Venerdì 11 maggio 2012, alle ore 14.00, c’era un sole che “spaccava le pietre” e un fastidioso caldo afoso, ma tutto questo non ha impedito agli Amici della Cultura di ritrovarsi in stazione per prendere il treno delle 14,10 e recarsi a Treviso, per visitare la mostra “MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE”.
La visita è stata preceduta da una esauriente lezione sugli eventi storici dal 1644 al 1911, tenuta quattro giorni prima alla Bastia del Castello di Torre dalla dott.sa Mara Prizzon, che ci ha poi fatto da guida a Casa dei Carraresi. 
La preparazione fornitaci da Mara è stata di fondamentale importanza per capire ed apprezzare gli oggetti esposti nelle varie sale.
La nostra visita comincia con una spiegazione introduttiva, durante la quale Mara ci dice che MANCIU’, termine che si trova nel titolo, è stata l’ultima dinastia che ha governato sul Celeste Impero. Quella che stiamo visitando è la quarta mostra sulla Cina e, per la prima volta, gli oggetti personali dell’ultimo Imperatore, PU YI, sono usciti dal palazzo di Changchun, capitale dell’Impero fantoccio del Manchukuò. Anche dalle collezioni e dagli archivi della Cina, sono giunti reperti e documenti ancora sconosciuti in Occidente e in esclusiva mondiale per la grande mostra che conclude il ciclo della “via della seta e la civiltà cinese”.
La Mostra è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
Apprese queste interessanti notizie, iniziamo

ITALO ZANNIER. LA SFIDA DELLA FOTOGRAFIA


Mostra fotografica – Spazi espositivi via Bertossi – Parco2




La mostra presenta circa 400 opere, quasi tutte di autori italiani, che inviavano le loro foto al Maestro Italo Zannier per chiedere giudizi e suggerimenti; il Maestro ha conservato tutte le foto ricevute a vario titolo in uno smisurato archivio, dal quale provengono le foto esposte in mostra a Pordenone. Molte di esse sono state pubblicate in varie raccolte, a testimonianza della capacità della fotografia di fissare la realtà nel suo essere e di moltiplicarla e diffonderla.


All’inaugurazione, il Maestro si è raccontato


HUMUS PARK ARTE IN GIOCO

INTERNATIONAL LAND ART MEETING

14-19 MAGGIO 2012

Parco del Museo Archeologico di Torre

Pordenone


Il Comune di Pordenone, in collaborazione con l'Associazione Amici della Cultura, organizza 3 percorsi assistiti ad Humus Park
Sabato 14 e Sabato 21 LUGLIO
Sabato 11 AGOSTO
 
Appuntamento alle ore 18.00 davanti al Castello di  Torre, sede del Museo Archeologico.











Torna Humus Park, il meeting degli artisti di Land Art. Dialogo tra arte e natura. Scoprire o riscoprire un angolo verde della città, sorprendere e sorprendersi, guardare un sasso e capire che ci sta parlando, osservare una foglia e ascoltarne il racconto. Gli artisti internazionali incontrano gli artisti locali, gli studenti incontrano gli artisti professionisti. Gli artisti lavorano a coppie, si confrontano, si scambiano e condividono visioni, esperienze, tecniche, progettualità. La natura fornisce loro i materiali e la scenografia; essi, con rispetto e gioia, prendono ciò

BERGONZONI E MACERIAPRIMA

Buongiorno a tutti voi sono Mara, una nuova iscritta all’Associazione Amici della Cultura . Per prima cosa devo ringraziarvi, siete delle persone stupende, mi avete fatto sentire non una nuova entrata ma una socia da sempre, e questo è molto bello da parte vostra.

Il 9 marzo 2012 ci siamo recati presso la Galleria d’Atre Moderna e Contemporanea di Pordenone per vedere la mostra di Alessandro Bergonzoni, se non sbaglio noi pordenonesi siamo stati privilegiati in quanto si tratta della prima esposizione dell’artista ospitata in uno spazio museale italiano. La mostra, dedicata ai diversi tipi di linguaggio artistico che Bergonzoni con la sua bravura ha saputo coniugare, è intitolata MACERIAPRIMA. La nostra bravissima guida, la dott.ssa Mara Prizzon, ci ha spiegato che queste opere sono state realizzate con materiale di scarto, riciclato o addirittura materie complementari, come ad esempio la carta usata dagli operai stessi per pulirsi le mani e da cui sono nati quadri di angeli di singolare particolarità. Alle pareti erano appese delle piccole scatole che ti invitavano ad essere aperte per curiosare: all’interno c’erano scritte e disegni, naturalmente in tanti le abbiamo aperte per guardare dentro. In una saletta erano invece posizionate due

VISITA ALLA MOSTRA ANTOLOGICA

“GIANCARLO MAGRI FRA PITTURA E RESTAURO”

Palazzo della Provincia Pordenone

24 febbraio 2012

 

 

Prima di entrare negli Spazi della Provincia, dove le opere e il Maestro in persona attendono gli Amici della Cultura, un lieve soffio di primavera attrae e seduce i passanti.

Gli Amici della Cultura sono accorsi numerosi – circa una ventina – ed entusiasti a questa Antologica del Maestro del nostro territorio.

La mostra, curata dal critico Stefano Aloisi, è corredata da due cataloghi che illustrano sia l’opera pittorica che quella di restauro del Nostro; in particolare, questa antologica presenta circa un centinaio di opere del Maestro Magri, dagli anni ’50 ai giorni nostri.

Lasciamo alla nutrita bibliografia il compito di spiegare, raccontare, illustrare le opere: la nostra visita è guidata personalmente dal Maestro, al quale il prof. Aloisi lascia volentieri la parola.

E il miracolo si compie: i quadri prendono vita al suono delle parole, dette con una specie di incantato pudore; iniziano a narrare l’avventura umana ed artistica del Maestro, indissolubilmente legate. I quadri, che rappresentano 60 anni di attività, di ricerca, di studio, di certosina applicazione, vengono “ridipinti” con la stessa umile intenzione che li ha eseguiti; rispondono docili alla rivisitazione del loro artefice, che li propone al pubblico con gioia e quasi con stupore.

Il gruppo di Amici della Cultura ascolta rapito e con affetto i racconti di Giancarlo Magri, assaporandone l’arte e la sorprendente semplicità.

Il Maestro sorride sempre, quasi incredulo per

 

BERNARDO BELLOTTO

il Canaletto delle corti europee

 

Conegliano – Palazzo Sarcinelli

 

 

Visita guidata alla mostra, Mercoledì 15 marzo 2012

 

Un’impeccabile scelta di opere per testimoniare il momento fondamentale del vedutismo veneziano, la corrente artistica che caratterizzò il ‘700 nella maggior parte delle corti europee. Splendidi dipinti ed acqueforti, incisioni e disegni non solo di Bernardo Bellotto ma anche di Canaletto, di Luca Carlevarijs e Michele Marieschi, non per ultimo di Bernardo Canal, pittore di scenografie teatrali nonché padre del Canaletto e nonno dello stesso Bernardo Bellotto.

Bernardo Bellotto, a cui è dedicata la mostra a Palazzo Sercinelli, provenendo da una famiglia di artisti, cominciò