Mostre ed Eventi

KLIMT NEL SEGNO DI  HOFFMANN E DELLA SECCESSIONE

MUSEO CORRER - VENEZIA

VENERDI’ 29 GIUGNO 2012




In occasione dei 150 anni dalla nascita di Gustav Klimt, Venezia, città amatissima e frequentata dal grande pittore, ha organizzato una interessante mostra che mette in luce il suo percorso artistico meno conosciuto, ma estremamente utile per farci capire come sia giunto al suo apice con il cosi detto Periodo D’Oro.

Klimt nasce alla periferia di Vienna il 14 luglio del 1862 da una famiglia numerosa (secondo di 7 figli). La madre gli trasmette l’amore per la musica, il padre (piccolo incisore orafo) lo sprona a frequentare una scuola di arti applicate del Museo dell’arte e dell’Industria per diventare decoratore di ambienti. Questo percorso formativo gli permette di imparare a forgiare i metalli, applicare la tecnica della lavorazione del mosaico, apprezzare le decorazioni di tutte le epoche, dalla greca alla egiziana, all’assira, alla slava.

Suoi compagni di corso sono l’amato fratello Ernst e il grande amico Franz Matsch e con essi fonda nel 1883 una piccola Società Artistica che ha subito un grande successo. Vienna sta vivendo un periodo di grande fermento: l’impero austriaco è all’apice del potere, è tempo che la città diventi capitale di tale potere. Si procede ad una rivoluzione urbanistica per dare un messaggio internazionale di questa nuova condizione, anche perché l’inurbamento vive un exploit tale da costringere gli architetti  ed ingegneri ad abbattere le vecchie mura medioevali e a gettare le basi per una nuova metropoli.

Le commissioni piovono ininterrottamente sia dalle province dell’impero che dai magnifici palazzi  del centro e addirittura Francesco Giuseppe li coinvolge nell’abbellimento del nuovo Burgtheater

e del Kunsthistorisches, che accoglierà le prestigiose collezioni d’arte imperiali.

La loro è ancora un’arte molto convenzionale, di stile storicista, classica, ricca di stile e contenuto, come in tutta’Europa, del resto. La società vittoriana imponeva il preraffaellismo, moralizzante composto, elegante.

Eppure inevitabilmente emerge

MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE

Treviso – Casa dei Carraresi

11 maggio 2012




Venerdì 11 maggio 2012, alle ore 14.00, c’era un sole che “spaccava le pietre” e un fastidioso caldo afoso, ma tutto questo non ha impedito agli Amici della Cultura di ritrovarsi in stazione per prendere il treno delle 14,10 e recarsi a Treviso, per visitare la mostra “MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE”.
La visita è stata preceduta da una esauriente lezione sugli eventi storici dal 1644 al 1911, tenuta quattro giorni prima alla Bastia del Castello di Torre dalla dott.sa Mara Prizzon, che ci ha poi fatto da guida a Casa dei Carraresi. 
La preparazione fornitaci da Mara è stata di fondamentale importanza per capire ed apprezzare gli oggetti esposti nelle varie sale.
La nostra visita comincia con una spiegazione introduttiva, durante la quale Mara ci dice che MANCIU’, termine che si trova nel titolo, è stata l’ultima dinastia che ha governato sul Celeste Impero. Quella che stiamo visitando è la quarta mostra sulla Cina e, per la prima volta, gli oggetti personali dell’ultimo Imperatore, PU YI, sono usciti dal palazzo di Changchun, capitale dell’Impero fantoccio del Manchukuò. Anche dalle collezioni e dagli archivi della Cina, sono giunti reperti e documenti ancora sconosciuti in Occidente e in esclusiva mondiale per la grande mostra che conclude il ciclo della “via della seta e la civiltà cinese”.
La Mostra è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
Apprese queste interessanti notizie, iniziamo

ITALO ZANNIER. LA SFIDA DELLA FOTOGRAFIA


Mostra fotografica – Spazi espositivi via Bertossi – Parco2




La mostra presenta circa 400 opere, quasi tutte di autori italiani, che inviavano le loro foto al Maestro Italo Zannier per chiedere giudizi e suggerimenti; il Maestro ha conservato tutte le foto ricevute a vario titolo in uno smisurato archivio, dal quale provengono le foto esposte in mostra a Pordenone. Molte di esse sono state pubblicate in varie raccolte, a testimonianza della capacità della fotografia di fissare la realtà nel suo essere e di moltiplicarla e diffonderla.


All’inaugurazione, il Maestro si è raccontato


HUMUS PARK ARTE IN GIOCO

INTERNATIONAL LAND ART MEETING

14-19 MAGGIO 2012

Parco del Museo Archeologico di Torre

Pordenone


Il Comune di Pordenone, in collaborazione con l'Associazione Amici della Cultura, organizza 3 percorsi assistiti ad Humus Park
Sabato 14 e Sabato 21 LUGLIO
Sabato 11 AGOSTO
 
Appuntamento alle ore 18.00 davanti al Castello di  Torre, sede del Museo Archeologico.











Torna Humus Park, il meeting degli artisti di Land Art. Dialogo tra arte e natura. Scoprire o riscoprire un angolo verde della città, sorprendere e sorprendersi, guardare un sasso e capire che ci sta parlando, osservare una foglia e ascoltarne il racconto. Gli artisti internazionali incontrano gli artisti locali, gli studenti incontrano gli artisti professionisti. Gli artisti lavorano a coppie, si confrontano, si scambiano e condividono visioni, esperienze, tecniche, progettualità. La natura fornisce loro i materiali e la scenografia; essi, con rispetto e gioia, prendono ciò

BERGONZONI E MACERIAPRIMA

Buongiorno a tutti voi sono Mara, una nuova iscritta all’Associazione Amici della Cultura . Per prima cosa devo ringraziarvi, siete delle persone stupende, mi avete fatto sentire non una nuova entrata ma una socia da sempre, e questo è molto bello da parte vostra.

Il 9 marzo 2012 ci siamo recati presso la Galleria d’Atre Moderna e Contemporanea di Pordenone per vedere la mostra di Alessandro Bergonzoni, se non sbaglio noi pordenonesi siamo stati privilegiati in quanto si tratta della prima esposizione dell’artista ospitata in uno spazio museale italiano. La mostra, dedicata ai diversi tipi di linguaggio artistico che Bergonzoni con la sua bravura ha saputo coniugare, è intitolata MACERIAPRIMA. La nostra bravissima guida, la dott.ssa Mara Prizzon, ci ha spiegato che queste opere sono state realizzate con materiale di scarto, riciclato o addirittura materie complementari, come ad esempio la carta usata dagli operai stessi per pulirsi le mani e da cui sono nati quadri di angeli di singolare particolarità. Alle pareti erano appese delle piccole scatole che ti invitavano ad essere aperte per curiosare: all’interno c’erano scritte e disegni, naturalmente in tanti le abbiamo aperte per guardare dentro. In una saletta erano invece posizionate due

VISITA ALLA MOSTRA ANTOLOGICA

“GIANCARLO MAGRI FRA PITTURA E RESTAURO”

Palazzo della Provincia Pordenone

24 febbraio 2012

 

 

Prima di entrare negli Spazi della Provincia, dove le opere e il Maestro in persona attendono gli Amici della Cultura, un lieve soffio di primavera attrae e seduce i passanti.

Gli Amici della Cultura sono accorsi numerosi – circa una ventina – ed entusiasti a questa Antologica del Maestro del nostro territorio.

La mostra, curata dal critico Stefano Aloisi, è corredata da due cataloghi che illustrano sia l’opera pittorica che quella di restauro del Nostro; in particolare, questa antologica presenta circa un centinaio di opere del Maestro Magri, dagli anni ’50 ai giorni nostri.

Lasciamo alla nutrita bibliografia il compito di spiegare, raccontare, illustrare le opere: la nostra visita è guidata personalmente dal Maestro, al quale il prof. Aloisi lascia volentieri la parola.

E il miracolo si compie: i quadri prendono vita al suono delle parole, dette con una specie di incantato pudore; iniziano a narrare l’avventura umana ed artistica del Maestro, indissolubilmente legate. I quadri, che rappresentano 60 anni di attività, di ricerca, di studio, di certosina applicazione, vengono “ridipinti” con la stessa umile intenzione che li ha eseguiti; rispondono docili alla rivisitazione del loro artefice, che li propone al pubblico con gioia e quasi con stupore.

Il gruppo di Amici della Cultura ascolta rapito e con affetto i racconti di Giancarlo Magri, assaporandone l’arte e la sorprendente semplicità.

Il Maestro sorride sempre, quasi incredulo per

 

BERNARDO BELLOTTO

il Canaletto delle corti europee

 

Conegliano – Palazzo Sarcinelli

 

 

Visita guidata alla mostra, Mercoledì 15 marzo 2012

 

Un’impeccabile scelta di opere per testimoniare il momento fondamentale del vedutismo veneziano, la corrente artistica che caratterizzò il ‘700 nella maggior parte delle corti europee. Splendidi dipinti ed acqueforti, incisioni e disegni non solo di Bernardo Bellotto ma anche di Canaletto, di Luca Carlevarijs e Michele Marieschi, non per ultimo di Bernardo Canal, pittore di scenografie teatrali nonché padre del Canaletto e nonno dello stesso Bernardo Bellotto.

Bernardo Bellotto, a cui è dedicata la mostra a Palazzo Sercinelli, provenendo da una famiglia di artisti, cominciò

LA STORIA DELL’ARTE NEL TERRITORIO

 

 

Lunedì 5 marzo, presso la Bastia del Castello di Torre, ha preso il via il corso “La Storia dell’Arte nel territorio” organizzato per gli Amici della Cultura di Pordenone e tenuto dal Prof. Fulvio Dell’Agnese. Le lezioni, per i soli Soci, si svolgeranno Lunedì 12, 19, 26 marzo e Lunedì 2 aprile dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sempre presso la sala incontri della Bastia del Castello di Torre a Pordenone. A tutti gli Amici quindi buon salto nel passato!

VISITA ALLA MOSTRA ESPRESSIONISMO

presso VILLA MANIN di Passariano

in data 15 febbraio 2012

 

 

La visita guidata alla mostra sull’impressionismo tedesco del 15 febbraio e’ stata particolarmente interessante.

Pochi di noi  conoscevano nel dettaglio questo periodo artistico che in realtà ha dato una svolta importante a quella che poi diventerà l’arte moderna tedesca e non solo, perciò il supporto della guida, particolarmente preparata ed esaustiva è stato fondamentale.

Il movimento Die Brùcke, (Brucke significa ponte, collegamento tra presente e passato) nasce ufficialmente a Dresda  nel 1905 grazie ad un gruppo di ragazzi  borghesi studenti di architettura  appassionati d’arte, profondamente decisi a sperimentare nuove strade, sia con la pittura che la letteratura e il teatro, per esprimere il loro dissenso su tutto ciò  che riguardava le rigide regole sociali di quell’epoca (una grande rivoluzione politica pacifica, secondo me). In particolare per la pittura un impulso creativo nuovo ed esaltante che doveva rompere antichi schemi gretti e limitati e creare uno stile che privilegiasse le percezioni interiori. Anzi, il loro intento era di

Incontro con l’arte e la musica a Casa Serena

Domenica 29 gennaio 2012, presso il Salone di Casa Serena in via Revedole a Pordenone, l’Associazione Amici della Cultura di Pordenone e la Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone, ha organizzato un concerto tenuto dagli “Archi della Scuola Popolare di Musica” ed affiancato ad una mostra a cui hanno partecipato Laureen Crossman con le sue splendidi incisioni, Guerrino Dirindin con le sue ormai inconfondibili opere sul tema della terra, Olga Malattia e Jolanda Guagnano con le loro opere pittoriche, Luigi Milan con i suoi scatti fotografici e Laura Mascarin con delle sorprendenti sculture in terracotta. All’evento hanno preso parte gli Assessori Vincenzo Romor e Bruno Zille in rappresentanza del Comune di Pordenone.

Il concerto, particolarmente gradito sia dagli ospiti che da tutto lo staff, tra l’altro molto simpatico e disponibile, di Casa Serena, è stato diretto con grande energia e bravura dal Maestro Oscar Pauletto, che ringraziamo calorosamente. La nostra gratitudine va inoltre a Loredana Chiarottin che tanto si è attivata per organizzare l’incontro, ma soprattutto va ai ragazzi della Scuola Popolare,  che a tutti gli spettatori hanno regalato un pomeriggio di musica, allegria e disponibilità.

 

Loredana Schembri

Mosaico

Caffè Letterario al Convento

Piazza della Motta

Pordenone

1-29 febbraio 2012

 

Per divertirsi, ma soprattutto per  apprendere una delle più antiche tecniche espressive, è iniziato sei anni fa il laboratorio di mosaico promosso dall’UTEA (università terza età ed adulti) di Cordenons.

Il corso  di mosaico è diventato con il tempo momento di sperimentazione, dove le tecniche tradizionali si fondono con tecniche ed idee contemporanee. Le persone che frequentano il corso realizzano i propri lavori tagliando le tessere attraverso il metodo antico manuale con pinza, martellina e tagliolo, scegliendo e valutando per ogni parte del mosaico il tipo e il materiale da usare.

Attualmente il corso è frequentato da 12 persone, alcune partecipano già da diversi anni. Le lezioni, tenute da Olga Giust, si svolgono presso l’Istituto Statale d’Arte di Cordenons.

Gli Amici della Cultura hanno raccolto le opere di questi “nuovi artisti” realizzando una mostra, MOSAICO, presso il Caffè Letterario.