Mostre ed Eventi

TIBET TESORI DAL TETTO DEL MONDO

Treviso – Casa dei Carraresi

Venerdì 18 gennaio 2013 

 

 

Una mostra molto particolare, quella che siamo andati a vedere giovedì scorso: il tentativo di farci entrare virtualmente  in una piccola zona del mondo fino a pochi anni fa  impenetrabile, per secoli misteriosa e di impossibile accesso sia per la dislocazione geografica e climatica, che per la innata propensione del suo popolo al silenzio e all’isolamento, quasi una clandestinità culturale.

Il Tibet, che significa

Museo di Arte Moderna e Contemporanea

“Casa Cavazzini”

Udine 

Entro, seppur di fretta perché in ritardo, e nemmeno mi accorgo della cassa!

Non è un buon inizio. Poi però vengo attratta dal bozzetto della cancellata delle Fosse Ardeatine e dalle strane poltroncine, sedie e divani che vedo in fondo. Raggiungo il mio gruppo e si parte. Dopo un’introduzione sulla casa, saliamo al primo piano dove mi rendo conto di aver già visto queste opere, ma ora mi sembrano diverse: hanno più spazio e si vedono meglio. Passo dalla sala del Realismo, a quella del Simbolismo e del Secessionismo. Poi le statue, con Mascherin e Viani. La novità sono gli affreschi: affreschi trecenteschi con figure mostruose, ritrovati durante i lavori di restauro della casa. Proseguo con Mirko, Dino e Afro Basaldella e poi attraverso un passaggio entro in quello che era l’appartamento privato di Dante Cavazzini. Appartamento che avevo visto diversi anni fa e che, come allora, mi stupisce. Cavazzini, un commerciante di stoffe, emiliano ma trasferito a Udine, acquistato questo palazzo, lo aveva poi fatto restaurare dall’architetto Ermes Midena che aveva voluto con sé i giovani  Afro e Mirko Basaldella  e Corrado Cagli nella decorazione. L’appartamento, di sicuro all’avanguardia

Peggy Guggenheim Museum

Venezia

 

Venezia, per gli Amici della Cultura, rappresenta una irresistibile fonte di richiamo. Ecco perché il 24 ottobre 2012, alle 8.44, si sono ritrovati in stazione a Pordenone, per salire sul treno che li avrebbe portati al museo Guggenheim.

Lo scopo era di visitare la Collezione Peggy Guggenheim e la Retrospettiva di Giuseppe Capogrossi, con sede a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. 

All’entrata, siamo stati accolti simpaticamente da una guida di nome

NANE ZAVAGNO. LA NATURA E LE FORME

Galleria di arte Moderna e Contemporanea “A. Pizzinatao”

Pordenone

2 ottobre 2012

 

 

“Ecco la prova provata che l’arte mantiene giovani”. E’ questo che ho pensato quando ho visto arrivare Nane Zavagno alla Galleria d’Arte Moderna. Classe 1932: 80 anni e non dimostrarli per niente.

Avevo letto che è un artista molto schivo, riservato e poco loquace, invece con noi è stato molto gentile e ci ha raccontato tanti aneddoti simpatici.

Assieme abbiamo visitato la mostra allestita alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea  A. Pizzinato di Pordenone, accompagnati dalla dott.ssa Isabella Reale che ci ha illustrato le peculiarità di questo artista fortemente radicato nel territorio, legato alla sua terra, innovativo e originale.

Il maestro, formato alla scuola per mosaicisti di Spilimbergo, ha legato il suo nome sia alla produzione musiva, ma anche al disegno, alla pittura e alla scultura, innovando e superando ogni volta i risultati ottenuti.

La mostra, con opere inedite, inizia già all’ingresso del Parco Galvani, dove sono state collocate due

A Milano, Viboldone e Pavia con gli Amici della Cultura

 

 

 

28-29-30 settembre 2012: gli Amici della Cultura di Pordenone si regalano una fine settimana – l’ultima di settembre – a spasso per Milano e la campagna pavese.

Solita procedura, ormai collaudata: corriera, tutti i 24 partecipanti puntuali…partenza meta Milano!

Con noi è salita la nostra Presidente, che farà ritorno a casa in serata: è attratta dalle meraviglie del Cenacolo di Leonardo, opera che visiteremo nel tardo pomeriggio.

In corriera è salita anche una “presenza” invisibile ai più, che darà qualche problema durante l’escursione e soprattutto dopo il rientro; trattasi di sindrome influenzale anomala, che serpeggia tra i sedili e sceglie con cura le sue vittime. Senza fretta.

Ma godiamoci la gita. Arrivo a Milano, mini giro di ambientazione di fronte al Duomo, che visiteremo nel primo pomeriggio e …scoppia la fame! Il gruppo si disperde, attratto dalle vetrine; qualcuno pranza assieme a un mix di turisti e di indigeni all’ultimo piano dello store che guarda le guglie del Duomo: piatto pieno con vista!! Stomaco e cuore si placano.

 Il sole riscalda questo pomeriggio, qualcuno apre l’ombrellino che da parapluie diventa parasol; con la guida ci immergiamo nella penombra  solenne del Duomo, trafitto dalla luce colorata delle sue vetrate. Il Duomo è tutto: storia, intrighi, qualche leggenda metropolitana, realtà antiche che riconosciamo nella nostra realtà contemporanea, arte soprattutto arte, gotico flamboyant, maestoso esempio tutto italiano di cultura e di valorose maestranze. Impariamo, tra l’altro, che l’espressione “a ufo” viene dal latino “ad operam fabricae”, riferito ai monumentali massi provenienti via naviglio dalla val d’Ossola, che viaggiavano a costo zero.

All’uscita, percorriamo la Galleria,

“I BAMBINI E IL CIELO” a Illegio 

e

“GIANFRANCESCO DA TOLMEZZO E IL SUO TEMPO” a

Tolmezzo 

Mercoledì 19 settembre tutti in Carnia!

 

 

Un’uscita programmata da tempo, tante cose da vedere ma alla fine si doveva decidere tra le più importanti: lo scopo era quello di fare un giro per le chiesette che ospitano i capolavori di Gianfrancesco da Tolmezzo (a completamento del corso di Storia dell’Arte fatto con il prof. Fulvio Dall’Agnese durante la scorsa primavera), e così abbiamo deciso di vedere la chiesa di San Martino a Socchieve, dove oltre agli affreschi quattrocenteschi di Gianfrancesco, sul loco, avremmo potuto vedere l’ultimo suo capolavoro, il polittico rappresentante l’Elemosina di San Martino.  Certo non potevamo non fare un salto a Illegio, per vedere la mostra I bambini e il cielo e quella a Tolmezzo dedicata al nostro Del Zotto: Gianfrancesco da Tolmezzo e il suo tempo. 

Prima tappa Illegio, con la mostra I bambini e il cielo dedicata appunto ai bambini, bambini che

I patrimoni Unesco in Giappone

L’assessorato alla cultura del Comune di Pordenone assieme alla Polisportiva Villanova, contestualmente ai Campionati mondiali di Judo Kata che si svolgeranno a Pordenone dal 20 al 23 settembre e a Pordenonelegge.it, che ci sarà negli stessi giorni, farà un omaggio al Giappone e alla sua cultura millenaria. Lo farà attraverso una mostra fotografica, allestita negli spazi Espositivi di via Bertossi dal 7 al 30 settembre, dedicata ai Patrimoni Unesco del Giappone, ovvero a quei siti che per le loro caratteristiche storiche, artistiche e naturali sono considerati patrimonio non solo della nazione nipponica, ma di tutta l’umanità.

Evento organizzato da Comune di Pordenone e ASD Polisportiva Villanova Judo Libertas
in collaborazione con gli Amici della Cultura di Pordenone

Data: dal 07/09/2012 al 30/09/2012 

Luogo: Spazi espositivi Parco2, via Bertossi 9, Pordenone 

Orari: dal martedì al sabato 15.30-19.30; domenica 10.00-13.00 e 15.30-19.30

Info: Ufficio Cultura 0434-392915

Ingresso libero

 

Musica, storia e Arte alla chiesetta di S. Leonardo in Sylvis

Vallenoncello

Sabato 7 luglio 2012

Ore 17.00


La chiesetta si riempie poco a poco; fuori fa caldo e l’interno è accogliente: tutti i posti vengono occupati e alle 17.00 in punto la Presidente dell’Associazione Amici della Cultura di Pordenone presenta l’evento, rivolge i dovuti ringraziamenti a chi lo ha reso possibile, il Parroco don Giacomo, la Società Operaia, i musicisti, Estate in Città, i  volontari “invisibili” che hanno curato l’allestimento del sito. 

Due brevi cenni storici su questa piccola chiesa di campagna,  ancora sconosciuta ai più, la presentazione delle sue tre opere presenti da parte dell’artista locale Guerrino Dirindin ed ecco che il Maestro Massimiliano Trovato si produce in due solo al clarinetto, composti da Stravinskij.

Egli introduce brevemente la storia di questo strumento, così duttile e pieno di personalità, amato da Mozart, suonato anche per rendere più gradevoli i momenti di riposo dell’alta borghesia nel mondo anglosassone e nell’est europeo.

Viene alla mente che

MUSICA, STORIA E ARTE

ALLA CHIESETTA

DI S. LEONARDO IN SYLVIS



Nell’ambito di Estate in città la Società Operaia e l’Associazione Amici della Cultura di Pordenone organizzano un concerto che si terrà il 7 luglio alle ore 17.00 presso la Chiesetta di San Leonardo in Sylvis a Vallenoncello.

CLARINO'S WAY - dal clarinetto solo, al coro di clarinetti, è il titolo del concerto che vede impegnati insegnanti e allievi della Scuola Popolare di Musica cogestita dalla Società Operaia e dall’Associazione Filarmonica, ovvero Debora Avoledo,  Andrea Corazza, Matteo Facchina, Andrea Maialetti, Alessio Mazzeo, Asia Nocente, Alberto Paolon, Corrado Ricci direttori Massimiliano Trovato e Didier Ortolan.


Un percorso musicale che attraversa epoche e storie, mettendo in risalto le straordinarie peculiarità del clarinetto, passando dalle timbriche dello strumento solista alla famiglia completa nel grande coro.

Musiche di Stravinskij, Mozart, Weill, Poulenc, Harvey.


Nell’ambito dell’iniziativa si terrà anche una breve visita guidata alla Chiesetta di S. Leonardo in Sylvis a cura dell’Associazione Amici della Cultura e potranno essere ammirate alcune opere dell’artista Guerrino Dirindin, collocate per l’occasione all’esterno della Chiesetta medesima. Tra le opere di grande valore presenti all’interno dell’edificio religioso, ormai da anni spicca  una creazione dello stesso Dirindin. 


La partecipazione è libera.



KLIMT NEL SEGNO DI  HOFFMANN E DELLA SECCESSIONE

MUSEO CORRER - VENEZIA

VENERDI’ 29 GIUGNO 2012




In occasione dei 150 anni dalla nascita di Gustav Klimt, Venezia, città amatissima e frequentata dal grande pittore, ha organizzato una interessante mostra che mette in luce il suo percorso artistico meno conosciuto, ma estremamente utile per farci capire come sia giunto al suo apice con il cosi detto Periodo D’Oro.

Klimt nasce alla periferia di Vienna il 14 luglio del 1862 da una famiglia numerosa (secondo di 7 figli). La madre gli trasmette l’amore per la musica, il padre (piccolo incisore orafo) lo sprona a frequentare una scuola di arti applicate del Museo dell’arte e dell’Industria per diventare decoratore di ambienti. Questo percorso formativo gli permette di imparare a forgiare i metalli, applicare la tecnica della lavorazione del mosaico, apprezzare le decorazioni di tutte le epoche, dalla greca alla egiziana, all’assira, alla slava.

Suoi compagni di corso sono l’amato fratello Ernst e il grande amico Franz Matsch e con essi fonda nel 1883 una piccola Società Artistica che ha subito un grande successo. Vienna sta vivendo un periodo di grande fermento: l’impero austriaco è all’apice del potere, è tempo che la città diventi capitale di tale potere. Si procede ad una rivoluzione urbanistica per dare un messaggio internazionale di questa nuova condizione, anche perché l’inurbamento vive un exploit tale da costringere gli architetti  ed ingegneri ad abbattere le vecchie mura medioevali e a gettare le basi per una nuova metropoli.

Le commissioni piovono ininterrottamente sia dalle province dell’impero che dai magnifici palazzi  del centro e addirittura Francesco Giuseppe li coinvolge nell’abbellimento del nuovo Burgtheater

e del Kunsthistorisches, che accoglierà le prestigiose collezioni d’arte imperiali.

La loro è ancora un’arte molto convenzionale, di stile storicista, classica, ricca di stile e contenuto, come in tutta’Europa, del resto. La società vittoriana imponeva il preraffaellismo, moralizzante composto, elegante.

Eppure inevitabilmente emerge

MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE

Treviso – Casa dei Carraresi

11 maggio 2012




Venerdì 11 maggio 2012, alle ore 14.00, c’era un sole che “spaccava le pietre” e un fastidioso caldo afoso, ma tutto questo non ha impedito agli Amici della Cultura di ritrovarsi in stazione per prendere il treno delle 14,10 e recarsi a Treviso, per visitare la mostra “MANCIU’ L’ULTIMO IMPERATORE”.
La visita è stata preceduta da una esauriente lezione sugli eventi storici dal 1644 al 1911, tenuta quattro giorni prima alla Bastia del Castello di Torre dalla dott.sa Mara Prizzon, che ci ha poi fatto da guida a Casa dei Carraresi. 
La preparazione fornitaci da Mara è stata di fondamentale importanza per capire ed apprezzare gli oggetti esposti nelle varie sale.
La nostra visita comincia con una spiegazione introduttiva, durante la quale Mara ci dice che MANCIU’, termine che si trova nel titolo, è stata l’ultima dinastia che ha governato sul Celeste Impero. Quella che stiamo visitando è la quarta mostra sulla Cina e, per la prima volta, gli oggetti personali dell’ultimo Imperatore, PU YI, sono usciti dal palazzo di Changchun, capitale dell’Impero fantoccio del Manchukuò. Anche dalle collezioni e dagli archivi della Cina, sono giunti reperti e documenti ancora sconosciuti in Occidente e in esclusiva mondiale per la grande mostra che conclude il ciclo della “via della seta e la civiltà cinese”.
La Mostra è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
Apprese queste interessanti notizie, iniziamo