Mostre ed Eventi

TIEPOLO

DAL VECCHIO E NUOVO MONDO

VILLA MANIN

PASSARIANO

13 MARZO 2013

 

 

In una giornata grigia e piovosa gli Amici della Cultura si preparano ad "incontrare" uno, se non “il” pittore veneziano più celebre del settecento...Giambattista Tiepolo; cornice dell'evento Villa Manin. Le premesse sono buone!

La nostra preparata guida Giulia Morsanuto ci conduce in questo percorso all'interno della residenza estiva della famiglia Manin. La famiglia si dedicò all'ampliamento e all'abbellimento della fastosa dimora nell'arco di due secoli facendo molta attenzione a non mettere troppo mano al portafoglio... si dice che i Manin non fossero degli spendaccioni, e a quanto pare non dissiparono un soldo per l'arredamento: quando soggiornavano a Passariano usavano portare i loro mobili dalla casa di Udine o da quella Veneziana.

Nel 1971 Villa Manin aprì i battenti come sede espositiva della regione Friuli-Venezia Giulia proprio con una mostra dedicata al

Premiazione 

da parte della 

Polisportiva Villanova 

 

 

L’Associazione Amici della Cultura di Pordenone ringrazia sentitamente la Polisportiva Villanova Judo Libertas per l’assegnazione del premio dato quale collaboratori ai Campionati del mondo Judo Kata 2012, per i quali gli Amici hanno gestito con vero piacere la mostra fotografica I Patrimoni Unesco in Giappone presso gli Spazi Espositivi di via Bertossi dal 7 al 30 settembre 2012.

La cerimonia si è tenuta Giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 19.00 presso l’Auditorium della Regione in via Roma a Pordenone, tra i presenti il Sindaco Claudio Pedrotti, l’Assessore regionale alla cultura e allo sport Elio De Anna, il nuovo Presidenteregionale libertas Friuli Venezia Giulia Bernardino Ceccarelli ed il Presidentedella Polisportiva Villanova Franca Bolognin.

Un ringraziamento particolare all’implacabile Edoardo Muzzin

 

DUILIO COROMPAI 1876/1952

LA FRAGRANZA DEL COLORE

 

Banca Popolare FriulAdria

Palazzo Cossetti

Pordenone

Lunedì 18 febbraio 2013 

 

Duilio Corompai ( Korompay), ungherese di origine ma italiano di adozione, formatosi prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente al Regio Istituto di Belle Arti di Bologna, proseguì la sua carriera di artista spostandosi tra Venezia, dove nacque nel 1876, e Cimpello, paese natale dell’amata moglie Felicita Civran. I legami familiari, che lo fecero risiedere per lunghi periodi nel territorio Pordenonese, furono fondamentali per indurlo a partecipare a quelle frequenti mostre che negli anni Venti lo resero famoso tra tutti i collezionisti Naonensi. 

Pittore inizialmente di impostazione realista, fu attratto successivamente dalla tradizione pittorica veneta di tardo Ottocento, sviluppando così un post impressionismo focalizzato sulla pittura veloce e sui giochi di luce. Si avvicinò alla pittura sacra durante gli anni della seconda guerra mondiale quando, rientrato a Cimpello, ebbe la

Visita guidata alla mostra:

Armando Pizzinato. Nel segno dell'uomo

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Armando Pizzinato"

Pordenone

Enzo di Martino e Casimiro di Crescenzo durante l'incontro “Pizzinato e il Fronte Nuovo della Arti (1946 - 49)” “Pizzinato e il Fronte Nuovo della Arti (1946 - 49)”

 

145 opere, alcune delle quali inedite o raramente esposte, che provengono da numerose collezioni private ed importanti musei tra cui il Museo del Novecento di Milano, Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia e l’ASAC della Biennale di Venezia. Un’abbondanza di spettacolari opere suddivise in tre sezioni che formano il percorso della mostra, in cui si può seguire l’evoluzione della pittura di Pizzinato, dalle opere giovanili, all’insegna di una ricerca d’avanguardia, al momento della sua adesione al Realismo Italiano, alla produzione che fece seguito alla scomparsa della moglie, segnata dall’allontanamento dai canoni del Realismo verso un naturalismo lirico, la conquista di una libertà espressiva non più compressa e, infine, all’astrattismo geometrico.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

 

"Duilio Corompai (Korompaÿ) 1876-1952. La fragranza del colore"

LUNEDI' 18 FEBBRAIO ORE 14:30

Palazzo Cossetti,  

Piazza XX settembre 

Pordenone

 

 

Carissimi Amici,

ho il piacere di segnalarvi la visita guidata alla mostra "Duilio Corompai (Korompaÿ) 1876-1952. La fragranza del colore" fissata per noi Amici della Cultura LUNEDI' 18 FEBBRAIO ALLE ORE 14:30. Il ritrovo è davanti a Palazzo Cossetti,  sede di FriulAdria, in Piazza XX settembre a Pordenone. 

La mostra si colloca nell’ambito del progetto FriulAdria "Segni da un territorio" finalizzato a riscoprire e valorizzare artisti di matrice veneto-friulana vissuti tra Ottocento e Novecento ingiustamente trascurati dalla critica. Uno di questi è sicuramente Duilio Corompai, pittore di origini veneziane ma pordenonese d'adozione. 

Una trentina i dipinti provenienti da collezioni private della regione e non solo che, nel loro insieme, permettono di

Armando Pizzinato. Nel segno dell'uomo

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Armando Pizzinato"

Pordenone

 

Visita guidata 

Venerdì 15 febbraio

Ore 17.30

 

 

A più di cent'anni dalla nascita di Armando Pizzinato sembra giunto il momento di offrire una completa visione del suo lavoro artistico che, mettendo l'opera al centro dell'attenzione, saprà unire tutti i periodi dell'artista, superando vecchie polemiche e contrapposizioni, per riportarla all'essenza che fa di lui uno dei protagonisti più importanti ed interessanti dell'intera seconda metà del Novecento italiano.

La mostra che Pordenone, città di appartenenza dell'artista, propone dal 9 febbraio al 9 giugno 2013, punta ad offrire un

TIBET TESORI DAL TETTO DEL MONDO

Treviso – Casa dei Carraresi

Venerdì 18 gennaio 2013 

 

 

Una mostra molto particolare, quella che siamo andati a vedere giovedì scorso: il tentativo di farci entrare virtualmente  in una piccola zona del mondo fino a pochi anni fa  impenetrabile, per secoli misteriosa e di impossibile accesso sia per la dislocazione geografica e climatica, che per la innata propensione del suo popolo al silenzio e all’isolamento, quasi una clandestinità culturale.

Il Tibet, che significa

Museo di Arte Moderna e Contemporanea

“Casa Cavazzini”

Udine 

Entro, seppur di fretta perché in ritardo, e nemmeno mi accorgo della cassa!

Non è un buon inizio. Poi però vengo attratta dal bozzetto della cancellata delle Fosse Ardeatine e dalle strane poltroncine, sedie e divani che vedo in fondo. Raggiungo il mio gruppo e si parte. Dopo un’introduzione sulla casa, saliamo al primo piano dove mi rendo conto di aver già visto queste opere, ma ora mi sembrano diverse: hanno più spazio e si vedono meglio. Passo dalla sala del Realismo, a quella del Simbolismo e del Secessionismo. Poi le statue, con Mascherin e Viani. La novità sono gli affreschi: affreschi trecenteschi con figure mostruose, ritrovati durante i lavori di restauro della casa. Proseguo con Mirko, Dino e Afro Basaldella e poi attraverso un passaggio entro in quello che era l’appartamento privato di Dante Cavazzini. Appartamento che avevo visto diversi anni fa e che, come allora, mi stupisce. Cavazzini, un commerciante di stoffe, emiliano ma trasferito a Udine, acquistato questo palazzo, lo aveva poi fatto restaurare dall’architetto Ermes Midena che aveva voluto con sé i giovani  Afro e Mirko Basaldella  e Corrado Cagli nella decorazione. L’appartamento, di sicuro all’avanguardia

Peggy Guggenheim Museum

Venezia

 

Venezia, per gli Amici della Cultura, rappresenta una irresistibile fonte di richiamo. Ecco perché il 24 ottobre 2012, alle 8.44, si sono ritrovati in stazione a Pordenone, per salire sul treno che li avrebbe portati al museo Guggenheim.

Lo scopo era di visitare la Collezione Peggy Guggenheim e la Retrospettiva di Giuseppe Capogrossi, con sede a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. 

All’entrata, siamo stati accolti simpaticamente da una guida di nome

NANE ZAVAGNO. LA NATURA E LE FORME

Galleria di arte Moderna e Contemporanea “A. Pizzinatao”

Pordenone

2 ottobre 2012

 

 

“Ecco la prova provata che l’arte mantiene giovani”. E’ questo che ho pensato quando ho visto arrivare Nane Zavagno alla Galleria d’Arte Moderna. Classe 1932: 80 anni e non dimostrarli per niente.

Avevo letto che è un artista molto schivo, riservato e poco loquace, invece con noi è stato molto gentile e ci ha raccontato tanti aneddoti simpatici.

Assieme abbiamo visitato la mostra allestita alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea  A. Pizzinato di Pordenone, accompagnati dalla dott.ssa Isabella Reale che ci ha illustrato le peculiarità di questo artista fortemente radicato nel territorio, legato alla sua terra, innovativo e originale.

Il maestro, formato alla scuola per mosaicisti di Spilimbergo, ha legato il suo nome sia alla produzione musiva, ma anche al disegno, alla pittura e alla scultura, innovando e superando ogni volta i risultati ottenuti.

La mostra, con opere inedite, inizia già all’ingresso del Parco Galvani, dove sono state collocate due

A Milano, Viboldone e Pavia con gli Amici della Cultura

 

 

 

28-29-30 settembre 2012: gli Amici della Cultura di Pordenone si regalano una fine settimana – l’ultima di settembre – a spasso per Milano e la campagna pavese.

Solita procedura, ormai collaudata: corriera, tutti i 24 partecipanti puntuali…partenza meta Milano!

Con noi è salita la nostra Presidente, che farà ritorno a casa in serata: è attratta dalle meraviglie del Cenacolo di Leonardo, opera che visiteremo nel tardo pomeriggio.

In corriera è salita anche una “presenza” invisibile ai più, che darà qualche problema durante l’escursione e soprattutto dopo il rientro; trattasi di sindrome influenzale anomala, che serpeggia tra i sedili e sceglie con cura le sue vittime. Senza fretta.

Ma godiamoci la gita. Arrivo a Milano, mini giro di ambientazione di fronte al Duomo, che visiteremo nel primo pomeriggio e …scoppia la fame! Il gruppo si disperde, attratto dalle vetrine; qualcuno pranza assieme a un mix di turisti e di indigeni all’ultimo piano dello store che guarda le guglie del Duomo: piatto pieno con vista!! Stomaco e cuore si placano.

 Il sole riscalda questo pomeriggio, qualcuno apre l’ombrellino che da parapluie diventa parasol; con la guida ci immergiamo nella penombra  solenne del Duomo, trafitto dalla luce colorata delle sue vetrate. Il Duomo è tutto: storia, intrighi, qualche leggenda metropolitana, realtà antiche che riconosciamo nella nostra realtà contemporanea, arte soprattutto arte, gotico flamboyant, maestoso esempio tutto italiano di cultura e di valorose maestranze. Impariamo, tra l’altro, che l’espressione “a ufo” viene dal latino “ad operam fabricae”, riferito ai monumentali massi provenienti via naviglio dalla val d’Ossola, che viaggiavano a costo zero.

All’uscita, percorriamo la Galleria,