Mostre ed Eventi

VENEZIA SESTRIERE DI CASTELLO

ISOLA DEGLI ARMENI

 

 

Partiamo con il vaporetto per raggiungere il Sestriere di Castello e già mi sembra di vedere la città da un nuovo punto di vista. Generalmente mi sposto a piedi e ora transitando “via acqua” vedo  immagini diverse. Passiamo per Cannareggio e poi in

JAMIN’ CHIOSTRO

 

 

“Musica al Chiostro” nasce con l’obiettivo di creare un momento di incontro e di collaborazione tra tutti coloro che hanno a cuore la musica.

15 Maggio 2013 

A Padova per De’Nittis e Bembo

 

 

Padova accoglie i sette Amici della Cultura in una delle sue giornate più belle; clima perfetto, in una città attanagliata altre volte dall’umidità e dal traffico caotico.

Prima tappa alla Galleria Zabarella per la visita alla mostra delle opere di Giuseppe De’Nittis; brillante artista di successo, nato a Barletta, amato dalla critica e ambito dal collezionismo internazionale; paesaggista raffinato, unico nel tradurre gli effetti e i contrasti di luce sia del suo paese natale, la Puglia, come dei cieli di Francia o le nebbie di Londra.

All’uscita dalla mostra, i commenti esprimono la gioia di aver partecipato all’evento e, vista l’ora, anche un leggero desiderio di cibo. Ed ecco, proprio all’angolo tra

Comunicato stampa 

 

24 maggio 2013

 

 

 

 La memoria dell’Architettura e il Museo: incontri sul tema con maratonina finale.  Pordenone, 

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, 17 maggio- 7 giugno 2013

 

 

LA MEMORIA DELL’ARCHITETTURA. PROVE GENERALI DI UN CENSIMENTO

NAZIONALE. IL CONTESTO PORDENONESE

 

Un edificio, come un’opera d’arte, ha un suo “corredo” di informazioni, che spaziano dalla prima idea, magari lo schizzo su un foglio poi subito cestinato, alla foto che ne documenta l’esistenza. Dietro le pietre dell’architettura infatti non sempre si riesce a immaginare la complessità e la quantità di carte, capitolati d’appalto, plastici, fotografie, disegni di studio ed esecutivi, un insieme eterogeneo che dalla volatilità di un’idea documenta, passo dopo passo, la nascita dell’opera .Tale insieme dicesi Archivio, e qualora questo venga a disperdersi o, peggio, venga distrutto, si cancella

la Storia, irrimediabilmente. Archivi e Musei hanno come finalità la conservazione non solo dell’opera ma anche della sua storia, ma nel caso ad esempio di un archivio privato come quello di un architetto operante - e la nostra regione vanta una solita tradizione e qualità del costruire e pertanto un buon numero di validi professionisti - non sempre è ben chiaro e presente il rischio della

perdita di una così importante fetta del proprio operato.

A frenare la dispersione della memoria, un importante progetto è stato varato dal Ministero dei Beni Culturali tramite la Direzione Generale per gli Archivi, promuovendo e finanziando su scala nazionale la salvaguardia e la valorizzazione degli archivi di architetti e ingegneri del Novecento, testimonianze e fonti preziose per comprendere il valore delle opere architettoniche ed il loro contesto storico e strumento imprescindibile, dal punto di vista operativo, per programmare su di esse interventi di manutenzione e restauro filologico. Il progetto, articolato in fasi successive, ha preso le mosse da un censimento, individuando sul territorio il patrimonio documentario meritevole di essere tutelato e fornendone una prima descrizione generale, preliminare a successive e più analitiche attività di studio. Fra i molti obiettivi del progetto c’è anche quello di pubblicare gran parte delle informazioni rilevate sia in strumenti di ricerca tradizionali, come cataloghi e guide tematiche, sia sul web, riversando le banche dati nel Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA). Il risultato del censimento a Pordenone è ora oggetto di una

presentazione promossa dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone, d’intesa con

l’Accademia San Marco, l’Ordine degli Architetti di Pordenone, e le Associazioni Amici di PArCo,

Amici della Cultura, MIRA.

 

Venerdi 31 maggio 2013 ore 17.30

Il censimento degli archivi degli Architetti della Provincia di Pordenone.

 

Con Renata Da Nova e Paolo Santoboni, Soprintendenza Archivistica per il Friuli Venezia Giulia,

Carla Pederoda, archivista. Sarà inoltre presente Pierpaolo Dorsi, Soprintendente archivistico per il Friuli Venezia Giulia.

 

Da alcuni anni il Ministero per i Beni e le Attività culturali, tramite la Direzione Generale per gli Archivi, ha promosso e finanziato su scala nazionale un progetto per la salvaguardia e la valorizzazione degli archivi di architetti e ingegneri del Novecento, testimonianze e fonti preziose per comprendere il valore delle opere architettoniche e il loro contesto storico e strumento imprescindibile, da un punto di vista operativo, per programmare su di esse interventi di manutenzione e restauro. Il progetto, articolato in fasi successive, ha preso le mosse da un censimento, individuando sul territorio il patrimonio documentario meritevole di essere tutelato e fornendone una prima descrizione generale, preliminare a successive e più analitiche attività di studio.

Fra i molti obiettivi del progetto c’è anche quello di pubblicare gran parte delle informazioni rilevate sia in strumenti di ricerca tradizionali, come cataloghi e guide tematiche, sia sul web, riversando le banche dati nel Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA).

 

Ingresso libero

 

 

 

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”

viale Dante, 33

Pordenone

info: 0434 392941 / 0434 523780 / 0434 392935

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

web: www.artemodernapordenone.it

 

DE NITTIS E BEMBO A PADOVA

Mercoledì 15 maggio 2013

 

 

Mentre tornavamo a casa da Padova, ieri sera Francesca mi ha detto “mi sono proprio divertita, è stato come fare una scampagnata”. In effetti è la prima volta che andiamo via in così pochi Amici, eravamo solo in sette perché gli altri per un motivo o per l’altro erano già stati a visitare la mostra del De Nittis a Palazzo Zabarella. E noi di sicuro non potevamo perderla! 120 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei italiani e francesi e da importantissime collezioni pubbliche e private, un tripudio di opere per raccontare uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo. La statura internazionale del De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli Italiens de Paris, si deve al fatto che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare

VICENZA 

12 aprile 2013

 

 

Tour di eccezione per gli Amici della Cultura: nonostante il tempo non fosse dei migliori, tutti in corriera e partenza alle 7.30 in punto alla volta di Vicenza! Guida di riguardo Angelo Battel, per lui è inutile ogni presentazione…….

Il giro turistico è già stato programmato in ogni dettaglio: prima tappa il Santuario di Monte Berico che domina la città di Vicenza, dove la vista mozzafiato dal colle vale già la meta. Il Santuario è costituito da due chiese, la prima in stile gotico, la seconda di espressione tra il classico ed il barocco. La costruzione delle due chiese è legata alle due distinte apparizioni della Madonna ad una contadinella in questo stesso luogo, una nel marzo del 1426 e la seconda nell’agosto del 1428. In quegli anni una grave epidemia di peste  infieriva su Vicenza; la tradizione vuole che

PALAZZO PATRIARCALE

GALLERIE DEL TIEPOLO

UDINE 

Martedì 26 marzo 2013 

 

 

A completamento della mostra Tiepolo. Dal vecchio e nuovo mondo, visitata la scorsa settimana a Villa Manin, gli Amici della Cultura sono stati a Udine per vedere le opere del grande pittore settecentesco. 

Accompagnati dalla dott.ssa Sandra Guatto, ormai punto di riferimento per le visite degli Amici in regione, il percorso ha avuto inizio presso l’Oratorio della Purità, collocato sul lato sud del Duomo. L’edificio, trasformato nel 1760 da Teatro a luogo sacro per volere del Patriarca Daniele Delfino, da noi meglio conosciuto con il nome di Dolfin, è composto da due piani: in quello sottostante venne realizzata la chiesetta tuttora visitabile, mentre la parte superiore fu destinata a oratorio, a cui potevano accedere solo le fanciulle che vivevano nei pressi del Duomo e che si distinguevano per una condotta esemplare, pura come indica il nome stesso. 

Le decorazioni interne, affidate a Giambattista Tiepolo ed al figlio Giandomenico, sono il frutto di un lavoro accurato e prezioso che culminò nella realizzazione di una celestiale “Immacolata” nella pala dell’altare maggiore, e in una sublime “Assunta” posta al centro del soffitto e circondata da una “Gloria di Angeli”. Giandomenico, a completamento dell’opera del padre, dipinse invece le pareti a chiaroscuro, servendosi di un colore grigio su un lucentissimo fondo oro, realizzando così  episodi tratti dalla Bibbia e degni veramente di nota. 

TIEPOLO

DAL VECCHIO E NUOVO MONDO

VILLA MANIN

PASSARIANO

13 MARZO 2013

 

 

In una giornata grigia e piovosa gli Amici della Cultura si preparano ad "incontrare" uno, se non “il” pittore veneziano più celebre del settecento...Giambattista Tiepolo; cornice dell'evento Villa Manin. Le premesse sono buone!

La nostra preparata guida Giulia Morsanuto ci conduce in questo percorso all'interno della residenza estiva della famiglia Manin. La famiglia si dedicò all'ampliamento e all'abbellimento della fastosa dimora nell'arco di due secoli facendo molta attenzione a non mettere troppo mano al portafoglio... si dice che i Manin non fossero degli spendaccioni, e a quanto pare non dissiparono un soldo per l'arredamento: quando soggiornavano a Passariano usavano portare i loro mobili dalla casa di Udine o da quella Veneziana.

Nel 1971 Villa Manin aprì i battenti come sede espositiva della regione Friuli-Venezia Giulia proprio con una mostra dedicata al

Premiazione 

da parte della 

Polisportiva Villanova 

 

 

L’Associazione Amici della Cultura di Pordenone ringrazia sentitamente la Polisportiva Villanova Judo Libertas per l’assegnazione del premio dato quale collaboratori ai Campionati del mondo Judo Kata 2012, per i quali gli Amici hanno gestito con vero piacere la mostra fotografica I Patrimoni Unesco in Giappone presso gli Spazi Espositivi di via Bertossi dal 7 al 30 settembre 2012.

La cerimonia si è tenuta Giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 19.00 presso l’Auditorium della Regione in via Roma a Pordenone, tra i presenti il Sindaco Claudio Pedrotti, l’Assessore regionale alla cultura e allo sport Elio De Anna, il nuovo Presidenteregionale libertas Friuli Venezia Giulia Bernardino Ceccarelli ed il Presidentedella Polisportiva Villanova Franca Bolognin.

Un ringraziamento particolare all’implacabile Edoardo Muzzin

 

DUILIO COROMPAI 1876/1952

LA FRAGRANZA DEL COLORE

 

Banca Popolare FriulAdria

Palazzo Cossetti

Pordenone

Lunedì 18 febbraio 2013 

 

Duilio Corompai ( Korompay), ungherese di origine ma italiano di adozione, formatosi prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente al Regio Istituto di Belle Arti di Bologna, proseguì la sua carriera di artista spostandosi tra Venezia, dove nacque nel 1876, e Cimpello, paese natale dell’amata moglie Felicita Civran. I legami familiari, che lo fecero risiedere per lunghi periodi nel territorio Pordenonese, furono fondamentali per indurlo a partecipare a quelle frequenti mostre che negli anni Venti lo resero famoso tra tutti i collezionisti Naonensi. 

Pittore inizialmente di impostazione realista, fu attratto successivamente dalla tradizione pittorica veneta di tardo Ottocento, sviluppando così un post impressionismo focalizzato sulla pittura veloce e sui giochi di luce. Si avvicinò alla pittura sacra durante gli anni della seconda guerra mondiale quando, rientrato a Cimpello, ebbe la

Visita guidata alla mostra:

Armando Pizzinato. Nel segno dell'uomo

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Armando Pizzinato"

Pordenone

Enzo di Martino e Casimiro di Crescenzo durante l'incontro “Pizzinato e il Fronte Nuovo della Arti (1946 - 49)” “Pizzinato e il Fronte Nuovo della Arti (1946 - 49)”

 

145 opere, alcune delle quali inedite o raramente esposte, che provengono da numerose collezioni private ed importanti musei tra cui il Museo del Novecento di Milano, Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia e l’ASAC della Biennale di Venezia. Un’abbondanza di spettacolari opere suddivise in tre sezioni che formano il percorso della mostra, in cui si può seguire l’evoluzione della pittura di Pizzinato, dalle opere giovanili, all’insegna di una ricerca d’avanguardia, al momento della sua adesione al Realismo Italiano, alla produzione che fece seguito alla scomparsa della moglie, segnata dall’allontanamento dai canoni del Realismo verso un naturalismo lirico, la conquista di una libertà espressiva non più compressa e, infine, all’astrattismo geometrico.