Mostre ed Eventi

 

Comunicato Stampa

Pordenone 26 novembre 2013

 

Il Cartel Cubano affascina: già ammirato da 4 mila persone

La mostra sarà aperta anche di sabato mattina

Incontri di approfondimento e la visita del Console di Cuba

 

 

 

Mira Cuba, L’arte del manifesti cubano dal 1959, la bella mostra allestita agli Spazi Espositivi di via Bertossi, ha fatto centro. Piace al pubblico ed è diventata meta di un piccolo “pellegrinaggio laico” di grafici e addetti ai lavori, tutti affascinati dalla freschezza e dalla efficacia comunicativa che questi coloratissimi manifesti esprimono. Sono esempi di come, con idee originali e ricorrendo al colore più che alla gravità del segno o alla forza dello slogan, si possa comunicare un ideale rendendolo fortemente condiviso.

Sono giù oltre quattromila i visitatori della mostra e il loro preciso interesse è confermato dalla vendita del catalogo, percentualmente molto più elevata di ogni altra mostra pordenonese.

Qualche disagio lo si è rilevato, soprattutto per chi per visitarla viene da fuori città, per gli orari di apertura, sino ad oggi limitati, salvo la domenica, al solo pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30. Per ovviare all’inconveniente, l’Assessorato alla Cultura del Comune ha deciso di ampliare, a partire dal 23 novembre e per tutto dicembre, l’apertura anche alla mattinata di sabato, che è risultata essere e la più richiesta. Tutti i sabati e le domeniche quindi si potrà accedere alla mostra anche dalle 10 alle 13, oltre che nel consueto orario pomeridiano.

L’avvio del nuovo orario è idealmente sancito dall’arrivo a Pordenone, proprio per una visita ufficiale alla mostra del signor Eduardo Vidal Chirino, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano.

Sino a fine anno inoltre, l’Assessorato alla Cultura, con la collaborazione degli Amici della Cultura, ha deciso di affiancare alla mostra un programma di incontri di approfondimento affidati a esperti del mondo della grafica e, naturalmente, della grafica e della storia cubana. Occasione davvero preziosa per chi, oltre che ammirare ciò che in mostra è esposto, voglia approfondire il momento artistico e storico di cui quelle testimonianze sono l’affascinante, coloratisssimo frutto.

 

 

Informazioni e prenotazioni: Tel: +39-0434-392916 - 918

 

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sito: www.artemodernapordenone.it

BIENNALE DI VENEZIA

29 OTTOBRE 2013

 

 

Siamo partiti da Pordenone con un cielo nuvoloso, Venezia all’arrivo ci ha regalato il sole.

Destinazione: La Biennale. 

Per qualcuno degli “amici” si trattava della prima Biennale e quindi le aspettative erano grandi. Prima dell’appuntamento con la guida e con un po’ di tempo a disposizione ci siamo beati della visita alla Chiesa di San Zaccaria, uno dei tanti gioielli che questa “miracolata” città possiede e che non tutti hanno

Robert Capa

La realtà di fronte

Villa Manin

Passariano di Codroipo

20 ottobre 2013 – 19 gennaio 2014

 

 

Il percorso espositivo desta grande interesse, sia per la parte dedicata alle guerre fotografate dagli anni trenta agli anni cinquanta, sia per quella incentrata sulle fotografie scattate sui set del cinema internazionale, un’importante novità che mette in luce un aspetto meno conosciuto della produzione fotografica di Capa.

Ottima l’affluenza del pubblico anche per le iniziative collaterali alla mostra che ogni fine settimana vengono ospitate a Villa Manin. Nello scorso week end è stato proiettato per la prima volta in Italia il film La valigia messicana di Trisha Ziff che racconta del ritrovamento di 4.500 negativi di Robert Capa, Gerda Taro e David Seymour Chim, fotografie scattate dal 1936 al 1939 durante la Guerra civile spagnola.

 

Una mostra spettacolare da non perdere!

 

CAOS APPARENTE

Galleria d’Arte Moderna  e Contemporanea “Pizzinato”

Pordenone

15 ottobre 2013

 

 

La mostra "Caos apparente" è l'occasione per Gianluigi Colin di ritornare a Pordenone, la sua città natale, e creare due nuovi e monumentali lavori realizzati ad hoc per la galleria PARCO.

La mostra è volutamente divisa in due sezioni: la prima, chiamata prologo, ospita alcuni pezzi storici (già presentati alla Biennale di Venezia o al museo IVAM di Valencia) che danno l'idea di quale sia il percorso artistico di Colin: un'indagine sul tempo che parte dall'analisi dell'immagine e della parola.

Apre l'esposizione "I volti del tempo" omaggio dell'artista ad Antonio De Sacchis, il Pordenone, e ai pordenonesi. I volti estrapolati dalle tele del pittore rinascimentale vengono accostati a quelli di amici, conoscenti, oltre a quelli degli affetti più cari; si compone un puzzle di circa ottanta formelle che "sintetizzano" il suo lavoro sul tempo unendo il

MILANO

MUSEO DEL ‘900 E CENACOLO VINCIANO

1 OTTOBRE 2013 

 

 

Comincio dalla fine: il Cenacolo. 15 minuti di bellezza, armonia ed equilibrio. 

La maggior parte di noi lo ammirava per la prima volta. Eravamo lì a faccia a faccia con questo Leonardo da Vinci che era un grande inventore, un pensatore, una fucina di idee, un cervello sempre al lavoro che non poteva trovarsi a proprio agio a lavorare su un affresco perché aveva bisogno di più tempo. L’affresco infatti implica un lavoro “pensato”, che va realizzato in tempi stretti e non permette tanti pentimenti.

Il genio di Leonardo lavorò a quest’opera per quasi 4 anni, dal 1494 al 1498, tornava e ritornava a lavorarci sopra. Per questo sperimentò una tecnica nuova a secco, che gli consentiva maggiore libertà e gli permetteva di ottenere migliori effetti di luci ed ombre. Ma essa fu deleteria per la conservazione stessa dell’opera: dopo pochi anni erano già visibili lacune di colore e le prime forme di degrado che andarono poi peggiorando con il passare degli anni.

A questo si sommano i conseguenti interventi di restauro, lo sfondamento del muro per l’apertura di una porta e non ultimo i

 

MOSTRE IN MOSTRA

 

Per una madre - Omaggio a Susanna Colussi

 

C’era anche l’opera artistica di Isabella Ceciliot, nativa di Cordenons e socia degli Amici della Cultura di Pordenone, alla ricca retrospettiva dedicata dal 3 al 13 ottobre alla figura e all’opera di Pier Paolo Pasolini al Kino Sõprus di Tallinn, cuore progettuale dell’iniziativa insieme ad una folta cordata di partner, in ideale dialogo tra Estonia e Italia. 

Si tratta di una striscia di tela grezza lunga una dozzina di metri, tinta artigianalmente in color marrone e avvolta alle estremità attorno a due bastoni: un “rotolo della vita”, dice Isabella Ceciliot, quasi tibetano, su cui sono cucite in sequenza alcune immagini tratte dalla biografia di Pasolini, rivisitate e ristampate su carta morbida per un’ideale carrellata del profondo legame che unì il figlio a Susanna, che fu anche Mater Dolorosa ai piedi della croce nel film-capolavoro del 1964 “Il Vangelo secondo Matteo”. 

 

 

L’artista vi trasfonde una sentimentale partecipazione al pathos pasoliniano, che ha trovato espressione anche nel libro

Silenzio! Parla il muto... 

Dopo le tante parole, scritte e lette, protagoniste della Festa del Libro con gli Autori, Pordenone torna alla ribalta internazionale con la manifestazione che l'ha fatta maggiormente conoscere nel mondo. 

E lascia spazio alle immagini, quelle della XXXII edizione de "Le Giornate del Cinema Muto" in programma dal 5 al 12 ottobre. Film recentemente restaurati, eccezionali produzioni contemporanee, retrospettive... Solo qualche accenno per lasciarsi conquistare dall'affascinante cinema d'altri tempi che toglie le parole...

Le Giornate Del Cinema Muto 2013

 

 

 

 

i MIRA CUBA

L’arte del manifesto cubano dal 1959

Pordenone

Spazi Espositivi- Via Bertossi

28 settembre 2013 – 12 gennaio 2014

 

 

Per qualità e completezza la mostra proposta dal Comune di Pordenone, in collaborazione con gli Amici della Cultura, è certamente la più importante sino ad oggi allestita in Italia sulla Grafica Cubana negli anni che seguirono la Rivoluzione castrista, ovvero dal 1959 ad oggi. Com’è noto la lotta contro il Generale Batista, che aveva avuto inizio con l'assalto alla Caserma Moncada il 26 luglio del 1953, si concluse il 1 gennaio del 1959 con la fuga del Generale da Cuba, mentre Santa Clara e Santiago di Cuba erano prese dalla milizia popolare guidata da Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara. 

 

 

L’esposizione riunisce ben 220 tra manifesti e bozzetti originali, e documenta una delle stagioni più originali della grafica del Novecento, prodotto di una enclave unica al mondo per clima, caratteristiche e situazione. In questi anni tutti i messaggi dovevano concorrere a rafforzare la adesione popolare al nuovo ideale rivoluzionario. Alcuni lo fanno in forma diretta ma molti altri, altrettanto efficacemente, in modo indiretto, trasmettendo positività, gioia, colore in un momento oggettivamente non facile per l’isola caraibica isolata nel contesto internazionale. La grande mancanza di mezzi economici, lungi dal deprimerli, sembra stimolare gli artisti, o meglio i grafici di tutte le generazioni verso una creatività effervescente e innovativa. Questa creatività, pur nel reale isolamento, riesce comunque a catturare e elaborare originalmente, spunti, fermenti e idee dalla vicina America ma anche dall’Europa. Ciò che ha prodotto questo

pordenonelegge.it 

Festa del libro con gli autori

18 > 22 Settembre 2013

 

 

Sempre più presenze per la 14^ edizione di pordenonelegge inaugurata lo scorso 18 settembre da Sergio Romano: sono state stimate oltre 120mila le persone che in 5 giorni hanno affollato i 300eventi dislocati in una trentina di posti nel centro storico della città di Pordenone. 

Sono stati centinaia i protagonisti internazionali, 25 le grandi prime letterarie e ben 26 gli incontri stampa con i protagonisti. Tra i grandi nomi della letteratura italiana e straniera hanno conquistato il pubblico Roberto Saviano e Silvia Avallone, Daniel Pennac e Peter Carey, Petros Markaris e Fernando Arrabal, e ancora Richard Gombrich e Claudio Magris, e poi Susanna Tamaro, Carlo Lucarelli, Mauro Corona, Tiziano Scarpa, Walter Siti, Gianni Riotta, Tullio Avoledo, Fulvio Ervas, Paola Mastracola, Mariapia Veladiano e tanti altri ancora. 

Non solo libri ma anche mostre, ben undici allestite in occasione dell’evento, e oltre alla letteratura: poesia, economia, grandi nomi della scienza e della filosofia, lezioni a cielo aperto per ragazzi, cinema ed ancora editoria. 

 

 

“Pordenonelegge si conferma non solo riferimento internazionale per la letteratura del nostro tempo - hanno spiegato i curatori del festival Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet - ma anche e soprattutto evento calato nella realtà del nostro tempo, specchio in cui la letteratura si rifrange per confrontarsi con i temi del giorno, dalla crisi alla nuova economia, dall'attualità internazionale ai nuovi media. Lo attesta anche il pubblico di quest'anno, rinnovato e arricchito nella sua composizione da nuove fasce green di spettatori giovani e giovanissimi, non solo negli incontri del mattino ma anche negli eventi del week end”.

 

Luisa Menazzi Moretti. Words

 

La mostra Words, che sarà inaugurata giovedì 12 settembre alle ore 18.00, raccoglie alcune fotografie di Luisa Menazzi Moretti, che hanno come oggetto le parole, impresse su carta stampata o tracciate a mano su varie superfici.

Alle opere è associato un testo che ne arricchisce i contenuti, ad opera di scrittori, critici d’arte, docenti e personalità del calibro di Alberto Abruzzese, Francesco Bonami, Paolo Rossi, Tiziano Scarpa e molti altri.

Le immagini raccontano con linguaggio poetico gli oggetti quotidiani: appunti, pezzetti di testi stracciati, pagine perdute, per attribuirvi nuovi significati, ricostruendo la vita spezzettata del presente. Scrive Francesco Bonami “Nella loro assoluta semplicità queste foto ottengono quello che vogliono, facendoci immaginare con pochissimo, tantissimo. Costruiscono il mistero della quotidianità salvando l’inutilità del quotidiano”

 

A cura di Denis Curti

Nell’ambito di pordenonelegge.it

In collaborazione con cinemazero

e Amici della Cultura di Pordenone

 

13/22 settembre 2013

P.Ar.Co Spazi Espositivi

Via Bertossi, Pordenone

 

Orari della mostra:

dal 14 al 18 settembre 15.30/19.30

dal 19 al 22 settembre 10.00/20.00

chiuso il lunedì

 

ingresso libero

 

Per maggiori informazioni http://www.artemodernapordenone.it/

GIORGIO CELIBERTI.

DIARIO (1947-2013)

Villa Manin – Passariano

17 luglio 2013

 

 

Il percorso espositivo, antologico, mette in risalto l’itinerario mentale di un uomo che ha fatto dell’arte l’essenza della propria vita. Le tempere, gli oli, gli affreschi, i vetri, le sculture, i colori, i suoni, le parole inanimate prendono forma, diventano poesia e nella loro unicità dialogano con lo spettatore che vorrà intraprendere il cammino per la conoscenza dell’artista. 

Raggruppate in cinque fasi sono presenti trecento opere, molte delle quali inedite, create e vissute in esperienze tra il 1947 e il 2013. Gli esordi, il periodo romano, Terezin, l’affresco, l’interesse archeologico e la scultura si svolgono lungo un percorso dove opere e ambiente si fondono perfettamente.

La mostra si sviluppa a partire dalla fase giovanile, in cui la tavolozza è caratterizzata da tinte accese e squillanti, frutto di quei viaggi fondamentali per la sua formazione che culminano nel 1956 quando vince la borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione. 

 

 

Tornato in patria nel 1958 si stabilisce a Roma, dove frequenta gli artisti di punta del panorama italiano: questo è il periodo in cui le sue opere sono influenzate da Guttuso, anche se i suoi soggetti si dilatano fino a raggiungere uno sfaldamento che rende i contorni improntati a successivi sviluppi verso il segnismo. 

Nel 1965 Celiberti, che aveva cominciato a