Mostre ed Eventi

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Torna Estate in città a Pordenone, promosso dal Comune in collaborazione con le numerose associazioni culturali e ricreative della città, con un carnet sempre ricco di proposte per ogni età gusto, per passare insieme un’estate tra divertimento e cultura. Quest’anno inoltre l’estate sul Noncello vede nascere nella prima settimana di luglio la rassegna “Intrecci” che, con una trama sottile leggera e piacevole, parlerà di India per avvicinarsi ad alcune suggestioni evocate dall’ultima edizione di “Dedica ad Anita Desai”, svoltosi in marzo a Pordenone.

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Vinicio Capossela

Folkest è un festival internazionale di musica etnica dedicato alle culture del mondo, alle musiche di diverse etnie che si incontrano alla ricerca di una futura pacifica convivenza. Postosi artisticamente come espressione delle ultime interessanti tendenze, questo festival offre agli spettatori musiche senza confini né definizioni.

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I Turchi ritornano in Friuli: in calendario dal 29 giugno al 22 ottobre in tutto il Friuli Venezia Giulia
Sarà un vero e proprio evento l’esposizione della mostra “I Turchi in Europa” che fungerà da ponte culturale per concretizzare momenti di incontro, scambio e confronto con la civiltà ottomana e turca in prospettiva dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.
La guerra tra Venezia e i turchi iniziò nel 1463: fallita la crociata di Pio II, i veneziani affidarono il comando a persone sempre diverse e spesso sbagliate, 

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Illegio (Tolmezzo) 29 aprile – 30 settembre 2006
Sarà possibile ammirare a Illegio, fino al 30 settembre, settanta capolavori provenienti da prestigiosi Musei quali il Louvre, i Musei Vaticani, il Museo Nazionale di Barcellona, la Basilica San Marco di Venezia e molte altre sedi di dodici Paesi d'Europa. Tra i pezzi d'eccezione alcuni reliquiari del V e VI secolo ed un quattrocentesco San Martino in argento proveniente da Carcassonne, sicuramente il più prezioso di tutta la Francia. Da menzionare ancora quattro codici medioevali riccamente miniati, degli affreschi provenienti dalle romaniche chiese di Catalogna, ed alcuni preziosi trittici fiorentini del primissimo Rinascimento affiancati da superbi dipinti fiamminghi dell'età Barocca.

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Locandina della Mostra

Venerdì 9 giugno alle ore 17.30 si svolgerà la visita alla mostra Dal Noncello all’Atlantico presso il Museo delle Scienze di Pordenone, guidata dal dott. Giovanni Rusconi, uno tra gli organizzatori dell’esposizione. La mostra comprende modelli navali, documenti e testimonianze sulla navigazione fluviale e oceanica.
La visita è riservata agli Amici della Cultura di Pordenone. Per questioni organizzative si invitano i soci a segnalare al più presto la loro partecipazione.

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Giovedì 15 giugno alle ore 17.30 si svolgerà una visita presso il Museo Archeologico del Friuli Occidentale del Castello di Torre, guidata dalla dott.sa Nicoletta Rigoni Conservatore dello stesso ArcheoMuseo. Sarà così possibile prendere visione del nuovo allestimento ed ammirarne i pezzi in esposizione: attualmente sono visibili le nuove sale di preistoria (dal Paleolitico medio al Neolitico e al Bronzo antico); alcune sale dedicate al conte Giuseppe di Ragogna, ultimo proprietario del castello; ed infine degli spazi riservati ai preziosi materiali archeologici pertinenti alla vicina villa romana di Torre, scoperta negli anni ’50 sulla sponda sinistra del fiume Noncello dallo stesso Giuseppe di Ragogna.
La visita è riservata agli Amici della Cultura di Pordenone, inoltre il gruppo sarà composto da massimo 25 persone per poter permettere una adeguata fruibilità dell’esposizione. Qualora dovesse risultare un numero elevato di adesioni la visita verrà prontamente replicata. I soci sono dunque invitati a segnalare al più presto la loro partecipazione.

 

ImageSi è svolta Domenica 21 maggio, in piazza XX Settembre a Pordenone, la II edizione dell’iniziativa che coinvolge le Associazioni di Volontariato della Provincia di Pordenone: Eco-Logicamente Volontariato.

Seconda Edizione dell’iniziativa che coinvolge le Associazioni di Volontariato della Provincia di Pordenone. Il 21 maggio 2006 presso piazza XX Settembre a Pordenone,


Ogni Lunedì pomeriggio presso la sede degli incontri in Piazza della Motta 2, dalle ore 18.00 alle 19.30, è possibile chiedere informazioni sull'Associazione, avere chiarimenti ed iscriversi. La quota associativa annua è di 10 Euro.

ImageLe origini di Pordenone sono indissolubilmente legate al suo fiume e all’antico servizio di barche che usufruiva del corso dello stesso con il Meduna e Livenza i quali collegavano la città al mare e a Venezia. Il nome cittadino di Portus Naonis e lo stemma, una porta aperta sul mare, ne chiariscono l’identità e le funzioni tanto è che uno dei primi documenti è legato al dazio fluviale percepito e confermato dal duca d’Austria Federico II (1194-1250). Questa rete idrica collegava l’area circostante della montagna e della pianura alla via verso Venezia e la tarda mappa Pasiani (1783) ce ne dà un quadro quanto mai puntuale: un sistema di rogge che reggevano il complesso governo di un’altrettanto complessa situazione giuridica; terra e acqua sono così le componenti della memoria storica di Pordenone, nulla infatti è più veloce come creatore d’immagine paesistica di uno specchio d’acqua e l’antica iconografia della città ce lo ricorda assieme ai simboli urbani. Il Porto pordenonese risulta distrutto nel 1220 dal patriarca di Aquileia in guerra contro i trevigiani, infatti  nel 1221 si determinò la riappacificazione con il relativo pagamento dei danni e già nel 1251 il re Corrado IV transitava “cum navigio et maximo apparatu” per recarsi in Puglia. Ma quali erano le imbarcazioni che navigavano sul Noncello e che trasportavano merci e persone da e verso il grande porto di Venezia?

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Mostra storico-artistica di oreficerie, sculture, dipinti, miniature, stampe, tessuti e fotografie dedicata alla Croce

La croce è divenuta, nel corso dei secoli, un segno capace di attraversare religioni e culture diverse caricandosi di significati molteplici e ugualmente profondi. “In Hoc Signo” si propone di offrire una panoramica inedita ed articolata sulla presenza di questo Simbolo nel territorio tra Livenza e Tagliamento, da sempre crocevia di popoli e culture. In questo contesto geografico, si è costituito nel corso dei secoli un patrimonio non solo artistico imperniato sulla croce, qualitativamente e quantitativamente ricco per valore, significati, modalità espressive e tecniche di produzione, del quale sono state selezionate oltre 200 opere, che rappresentano, in molti casi, capolavori di grande pregio storico e artistico.
Il percorso espositivo della Mostra parte da Concordia, antichissima sede vescovile, e continua attraverso le epoche longobarde e carolinge, caratterizzate da una forte simbologia sacra. Si giunge così all’alto Medioevo, durante il quale la croce viene legata alla figura del “Martire”, per arrivare fino alle riletture contemporanee.