Mostre ed Eventi

 

Humus Park

Internation al Land art meeting

Second Edition

La Land art a Pordenone

 

17-22 maggio 2010

Parco del Museo Archeologico di Torre

Pordenone

 

Dopo il successo della prima edizione ospitata nel parco del Seminario, che ha visto la partecipazione di trenta artisti provenienti da tutto il mondo, il progetto Humus Park prosegue

coinvolgendo quest’anno un altro luogo della città – il parco del castello di Torre e della villa

romana – dove storia, archeologia e natura formano un sorprendente mosaico di tracce e percorsi,

pronto a farsi contaminare dall’arte. Un’arte contemporanea e antica nello stesso tempo: la Land art naturalistica, che contempla la realizzazione di opere artistiche utilizzando esclusivamente materiali naturali reperiti in loco, affermando una relazione Uomo-Natura che non sia più prevaricazione, ma rispetto, dialogo e relazione. L’artista si fa ispirare dal luogo, crea prendendo a prestito i materiali che essa mette a disposizione, e poi lascia che la Natura continui la sua opera riappropriandosene.

 

Un processo, quello dell’inesorabile e affascinante ciclo vita-morte, cui il pubblico è chiamato ad essere testimone: osservando gli artisti al lavoro, ammirando le opere finite e seguendole poi nel loro ciclo naturale. L’artista rinuncia inoltre al possesso dell’opera, uscendo così dalle logiche commerciali e dalle gallerie d’arte. Humus Park è un luogo di incontri e relazioni. Gli artisti locali incontrano gli artisti internazionali, l’arte dialoga con la natura, i cittadini riscoprono la propria città, i visitatori scoprono l’altra faccia di Pordenone: non solo cittadina vivace dal punto di vista

economico, ma attenta all’ambiente e consapevole del proprio patrimonio naturale, che nell’ultima

statistica di Legambiente la vede al quinto posto per superficie di verde fruibile per abitante. Un messaggio di rispetto e attenzione verso l’ambiente.

 

Gli artisti

Quattordici coppie di artisti nazionali e internazionali si ritroveranno nel Parco del Museo Archeologico di Torre e della villa romana per realizzare, in una settimana, le opere di Land art che resteranno esposte per tutta l’estate:

Tommy Eide Danimarca, Gilles Bruni Francia, Gabriele Meneguzzi Italia, Marie Helene Hess-Boson Svizzera, Vincenzo Sponga Italia, Kai Bratbergsengen Norvegia, Guerrino Dirindin Italia, Marina Bulatova Russia, Paola Paronetto Italia, Anna Catharina Janse Snyman Sudafrica, Giacomo Chiarandini Italia, Runi Kristoffersen Norvegia, Giorgio Chiarello Italia, Lene M. Christiansen Danimarca, Petrus Claasen Janse van Rensburg Sudafrica, Henry DeFauw Stati Uniti, Fabio Dirindin Italia, Monica Martinez Messico, Marco Pasian Italia, Gianni Pasotti Italia, Giulia Simonetto Italia, Galaad Prigent Francia, Harry Schaffer Germania, Ruggero Bosco Italia, Wolf Warnke Germania, Carlo Vidoni Italia, Marisa Bidese Italia, Armando Vidoni Italia


 

APPUNTAMENTO PER I SOCI

Visita alle mostre:

Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio prevista per Sabato 29 maggio 2010

I Basaldella. Dino , Mirko, Afro: una grande retrospettiva con opere note ed inedite prevista per Mercoledì 9 giugno 2010

Per questioni organizzative si invitano i Soci a segnalare la loro partecipazione entro Domenica 16 maggio.

 

 

10 aprile 2010 mostra “Cima da Conegliano”. Uscita culturale – e non solo – a Conegliano Veneto

 

Una ventina di Amici della Cultura, assieme ad alcuni “amici degli Amici”, hanno preso il treno per Conegliano in una bella mattina di aprile.

Il clima era quello di una classe in gita scolastica; nulla di strano, visto che alcuni Amici sono anche studenti dell’UTEA di Cordenons!

Partenza h8.44 – arrivo a Conegliano alle h9.05. Più comodo di così…

In una manciata di passi, la comitiva ha raggiunto un caffè, per il primo ristoro della giornata. Ci fossero state due ordinazioni uguali…! Povero barista, già esausto dopo i primi clienti della mattina!

 

Il programma prevedeva: visita alla casa di Cima (30’circa) e visita alla mostra “Cima da Conegliano” a palazzo Sarcinelli (circa 1 ora), tutto in mattinata.

La visita alla casa di Cima, che si trova all’inizio della salita al Castello, è stata guidata da una gentile ed affabile signora di Conegliano, che ha saputo trasmetterci il fascino e il valore dell’autentica antica dimora del Maestro. Da segnalare, in particolare, all’ultimo piano, l’esposizione di delicati ricami di ottima fattura, eseguiti da un gruppo di signore appassionate, che hanno tratto i loro modelli da particolari presenti nelle opere del Maestro. Da non perdere!

Dopo l’incanto dei merletti, breve discesa fino a Palazzo Sarcinelli, dove Elia –nostra guida- ci attendeva per accompagnarci alla scoperta di Cima. Quasi quaranta opere del maestro, provenienti da musei di tutto il mondo, vogliono essere un omaggio della terra dove egli è nato e che lo ha sempre profond amente ispirato.

CimadaConegliano.Poeta del paesaggio” è il titolo della mostra; ma non solo paesaggi, anche tante madonne, tanti piccoli Gesù, ritratti sicuramente dal reale (il Maestro ebbe otto figli): pittura di qualità elevatissima, di tecnica precisa e di raffinati colori. Lavori grandi, come le pale d’altare, e piccole opere, a carattere sacro e mitologico, impreziositi dai dettagli del paesaggio, della natura e dei soggetti raffigurati. Curato ed elegante, anche nei colori scelti per le pareti che fanno da sfondo alle opere, l’allestimento della mostra, a completare ed esaltare i lavori del Maestro.

 

All’uscita di Palazzo Sarcinelli, i commenti erano superlativi; l’aspetto culturale della visita a Conegliano era pienamente soddisfatto.

Solita manciata di passi, con qualche occhio alle vetrine dei negozi che iniziavano a proporre la leggerezza della primavera e…tutti seduti al Garage; no, non ci siamo imbucati in una polverosa autorimessa, con gli odori da officina, ma siamo penetrati in un luminosissimo e fresco locale, pronti per il pranzo, che tutti hanno gradito ed apprezzato (la cultura, si sa, stimola…)

Nel pomeriggio, il colore della luce cambia e induce a movimenti tranquilli e un po’sonnolenti; niente di meglio che affrontare (con calma, a piccoli gruppi) la salita al Castello, con pause di…respirazione e scambi sorridenti di opinioni. Qualcuno ha fatto finta di aver trovato un posto dove offrivano “a gratis” soppressa e prosecco, ma la bufala era troppo vistosa! Il paesaggio veneto non ha affascinato solo Cima con i suoi colori e la sua atmosfera, ma anche gli Amici del gruppo, spingendoli verso…le panchine all’ombra del parco del Castello. A meditare (sulla dolcezza del paesaggio, appunto!)

Dopo un tempo conveniente, si è presa la via del ritorno; le opere d’arte sono come le ciliegie, una tira l’altra, ed altri capolavori ci attendevano in città. Il monastero di San Francesco, con il suo chiostro silenzioso, il Duomo, con un inarrivabile Cima all’altar maggiore (a proposito, il nome Cima deriva da Cimatore, mestiere esercitato nella famiglia dell’Artista e legato alla produzione del filato di lana, attività tipica della zona, all’epoca, così come della vicina Vittorio Veneto). Ultima visita, gli affreschi della Scuola dei Battuti, completamente decorata nel corso del ‘500 da artisti veneti.

 

 

Mostra di Humus Park a Ortogiardino 2010

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Alla Fiera dell’Ortogiardino, dove germogliano le idee migliori per i professionisti e soprattutto per gli appassionati del verde, il Comune di Pordenone in collaborazione con gli Amici della Cultura presenta la mostra Humus Park visitabile fino a Domenica 14 marzo.

Ricordiamo che quest’anno il Meeting Internazionale di Land Art verrà ospitato nel nuovo Parco dell’ArcheoMuseo del Castello di Torre e nell’area archeologica della Villa Romana nel mese di maggio. Presto sarà disponibile il programma

 

Data: dal 06/03/2010 al 14/03/2010

Luogo: Quartiere Fieristico di viale Treviso

Orario: sabato e domenica  9.30 - 19.30
feriali 14.30 - 19.30

Info

Ufficio Cultura del Comune di Pordenone

tel. 0434-392917

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web www.comune.pordenone.it

 

Amici della Cultura di Pordenone

tel. 349 7908128

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

web www.amicidellacultura.it

 

 

 

Visita alla mostra “ Giorgione

 

APPUNTAMENTO PER I SOCI

 

Lunedì 29 marzo 2010, alle ore 9.00, fissato il ritrovo al parcheggio dell’ospedale per poi partire per Castelfranco Veneto dove visiteremo la mostra del Giorgione.

Per questioni organizzative si invitano i Soci a segnalare al più presto la loro partecipazione.

A 500 anni dalla sua morte un grande evento celebra il genio e la grandezza di un artista che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento italiano. Le celebrazioni hanno preso il via a maggio 2009 con l'inaugurazione del Museo Casa Giorgione, dove la figura enigmatica dell'artista e il suo contesto culturale si materializzano attraverso opere, ambienti e ricostruzioni architettoniche. La Pala del Duomo e il Fregio delle arti liberali e meccaniche sono il più grande patrimonio cittadino, protagonisti dell'allestimento museale assieme alla Casa del ‘400, sede della collezione, che ha ospitato il Maestro al lavoro. Momento apicale del progetto celebrativo è la straordinaria esposizione allestita dal dicembre 2009 all'aprile 2010.

Nella città natale di Giorgione si riuniscono, per la prima volta il genio, la grandezza e il fascino delle opere giovanili del Maestro. Un excursus originale e inedito per ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano.

I maggiori musei nazionali e internazionali contribuiscono a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dagli Uffizi di Firenze, dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra e altri. Si tratta di un'occasione unica per il visitatore per avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito che aleggia intorno all'artista proprio nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato.

 

 

 

 

HA PRESO IL VIA “LEGGERE INSIEME”
Ogni primo mercoledì del mese alle ore 18.15 presso la Biblioteca Civica, si ritrova il gruppo “Leggere Insieme” organizzato dall’ Associazione “Amici della Cultura” in collaborazione con la Biblioteca Civica di Pordenone

Il 3 febbraio 2009 alle ore 18.15 presso la Biblioteca Civica di Pordenone, si è riunito il gruppo “Leggere Insieme”, creato dagli Amici della Cultura.
Il gruppo vuole essere un momento di condivisione di un momento magico qual è la lettura. Condividere assieme ad altre persone un libro, una sensazione, un’emozione... e perchè no anche la controversia di un titolo che a qualcuno è piaciuto e a qualcuno no.
Di volta in volta si discuterà di un libro scelto la volta precedente, si deciderà il nuovo titolo  tra quelli che ogni partecipante vorrà proporre.
Gli incontri aperti a tutti, avverranno sempre il primo mercoledì del mese alle ore 18.15 presso la Biblioteca Civica di Pordenone, per il momento nella sede storica di Piazza della Motta e ben presto nella nuova sede di Piazza XX Settembre.
Il prossimo incontro sarà Mercoledì 3 marzo 2009, e si parlerà del libro “La Ballata di Iza” di Magda Szabò.

APPUNTAMENTO PER I SOCI.

Visita alla mostra “l’Età di Courbet e di Monet”

 

Mercoledì 25 novembre si è svolta, a cura dell’Associazione Amici della Cultura, una visita guidata alla mostra “l’Età di Courbet e di Monet”, presso Villa Manin di Passariano.

Sono stati circa una trentina gli Amici che hanno entusiasticamente aderito all’iniziativa, concedendosi il privilegio di ammirare opere provenienti dai musei di tutto il mondo, che difficilmente si possono veder riunite in un unico contesto, tra l’altro tanto suggestivo come Villa Manin.

Il senso della mostra, voluta e organizzata da Marco Goldin, è creare un suggestivo parallelo fra la scuola francese - la cosiddetta scuola di Barbizon – e la diffusione di tale corrente, basata sul naturalismo e sul realismo, anche presso gli artisti che operavano nel resto dell’Europa, in particolare nell’Europa dell’Est.

Essenzialmente quindi la mostra di Villa Manin illustra l’influenza che la pittura francese del secondo ‘800 esercitò sulle nazioni dell’Europa centrale e Orientale.

L’itinerario artistico, che si è via via dipanato davanti agli occhi ammirati degli Amici intervenuti, si suddivide in 5 capitoli:

  1. Boschi e campagne;

  2. Città e villaggi;

  3. Acque;

  4. Nevi;

  5. Ritratti e figure.

Grazie alle spiegazioni che la guida ci ha fornito, abbiamo potuto meglio capire quali fossero i rapporti artistici tra Parigi e le altre grandi capitali del centro e dell’est Europa.

Ecco quindi che, accanto ai conosciutissimi lavori di

ELIO CIOL IL VOLTO E LA PAROLA

VISITA GUIDATA

Giovedì pomeriggio, 3 dicembre, presso il Chiostro di San Francesco, il maestro Elio Ciol e il Prof. Fabio Amodeo hanno accolto una decina di  Soci e Amici per illustrare il contenuto della mostra “Il volto e la Parola”, cui siamo stati chiamati a collaborare tramite turni di aiuto-custodia.

Il maestro ha subito colpito tutti per l’umiltà dei suoi modi, quell’umiltà che è un tratto distintivo anche della sua arte.

La mostra che si tiene al Chiostro fa parte di un trittico a lui dedicato per festeggiare degnamente gli 80 anni del maestro e i 60 di attività.

Si è infatti da poco conclusa la mostra dedicata agli anni del neorealismo presso l’Esedra di Villa Manin d Passariano, mentre, grazie a una proroga, è ancora possibile ammirare il lato più sperimentatore del Ciol paesaggista, un magistrale lavoro sulla luce, presso il centro studi Pasolini di Casarsa.

Ottant’anni, ma non li dimostra, a testimonianza di come l’arte e la

Elio Ciol. Il volto e la parola

Il percorso artistico e professionale di Elio Ciol, fotogr afo di Casarsa della Delizia noto soprattutto per la sua attività di paesaggista, passa anche attraverso l’attività documentaria in campo artistico, settore nel quale il suo studio è specializzato da molti anni. C è tuttavia un settore nel quale il campo d’azione di Ciol è meno noto, ed è quello di interprete del mondo dell’arte.
La mostra Il volto e la parola propone una rilettura di dettagli dei grandi cicli di affreschi della Basilica di San Francesco di Assisi. Attraverso l’indagine di volti e di gesti, che il visitatore della Basilica difficilmente è in grado di cogliere in parte per la distanza da terra dei dettagli, in parte per l’enorme numero di icone presenti sulle pareti della basilica francescana, Elio Ciol propone una rilettura degli stili e dei modi di concepire l’arte del Due-Trecento, un momento cruciale che vede la riscoperta dell’umanità unirsi a un forte sentimento religioso.
Il progetto è partito dall'attività documentaria di Ciol, ma ben presto è andato oltre, raggiungendo l’intensità di una vera e propria interpretazione dei capolavori di Giotto, di Pietro Lorenzetti e degli altri maestri che si sono alternati negli affreschi delle due basiliche. Il percorso di Elio Ciol viene sviluppato attraverso una serie di stampe a colori di grande formato, capaci di rendere tutta l’intensità anche cromatica dell’opera umbra.
La mostra fa parte di una serie di omaggi che Comune di Pordenone, Provincia di Pordenone, Comune di Casarsa, Azienda Speciale di Villa Manin hanno inteso rendere al maestro in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Si ringraziano gli Amici della Cultura di Pordenone per la collaborazione nella gestione della custodia della mostra.

Informazioni generali

Inaugurazione Sabato 28 novembre 2009 ore 17.00
dal 28/11/2009 al 31/01/2010
Convento di San Francesco
Piazza della Motta
Pordenone

dal Martedì al Venerdì: 15.00-19.00
Sabato, Domenica e festivi: 10.00-13.00 e 15.00-19.00
chiuso: 21-12-2009 e 01-01-2010

contatto telefonico: 0434-392915
contatto e-mail: attività  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APPUNTAMENTO PER I SOCI
VISITA ALLA MOSTRA “HARRY BERTOIA – DECISI CHE UNA SEDIA NON POTEVA BASTARE”

Si è svolta con successo venerdì 18 settembre la visita alla mostra “Harry Bertoia. Decisi che una sedia non poteva bastare”.
I numerosi Soci hanno così ammirato da vicino le opere di uno tra gli artisti friulani più famosi negli Stati Uniti, apprezzando il percorso espositivo grazie alla esauriente guida di Lara Turchetto, giovane new entry tra gli Amici della Cultura.
Dagli spazi della Provincia in Corso Garibaldi è iniziato così un viaggio affascinante attraverso

Le Giornate del Cinema Muto 2009

 

 

 

 

 

Sono giunte alla ventottesima edizione le Giornate del Cinema Muto, anche quest’anno a Pordenone dal 3 al 10 ottobre 2009. Il programma che viene offerto, fonde l’approccio dello studioso, che attende l’appuntamento pordenonese con impaziente attesa, con quello del pubblico non del settore, attratto principalmente dall’evento di fama mondiale.
Tra gli eventi musicali di questa edizione, punta di diamante della manifestazione sarà l’inaugurazione con The Merry Widow (La vedova allegra; 1925) di Erich von Stroheim, forse il capolavoro assoluto di uno dei massimi