ImageL'attuale sede espositiva, oggi ospitata nel cinquecentesco Palazzo Amalteo, fu fondata in origine nel 1970 come Museo di Storia Naturale racchiudendo le raccolte naturalistiche e scientifiche della Società Naturalisti "Silvia Zenari".

Ad oggi comprende le esposizioni permanenti delle sale degli uccelli, in cui trovano posto le collezioni di specie locali (quasi tutte quelle presenti in regione) ma soprattutto la collezione di uccelli esotici di Oddo Arrigoni degli Oddi, una delle più importanti presente in Italia e risalente alla prima metà del 1800, che annovera circa 600 esemplari provenienti da tutto il mondo: tra questi i coloratissimi colibrì. La sala dei diorami, con le ricostruzioni di habitat e ambienti locali; la saletta del Theatrum Naturae, la camera delle meraviglie e delle curiosità naturali del XVI e XVII secolo con il vitello a due teste, il pollo a tre zampe, il corno dell'unicorno e le chimere. Nella sezione preistorica il Museo propone le ricostruzioni di due diversi momenti del Quaternario italiano: nel primo caso si tratta di un diorama, il primo così grande per l'Italia, in cui è stato ricostruito fedelmente l'accampamento di Homo erectus rinvenuto a Isernia; a questo sono stati accostati gli animali più noti di quel periodo. Una pregevole pittura e le imponenti ricostruzioni di un mammut e di un rinoceronte lanoso rappresentano invece un momento più recente del Quaternario italiano. Non mancano i grandi Mammiferi rappresentati da specie locali ed esotiche. Notevole importanza rivestono inoltre i Micromammiferi. I Rettili e gli Anfibi sono preparati in alcool. La collezione di insetti più consistente del Museo è stata acquistata dagli eredi di Umberto Posarini, entomologo originario di Polcenigo. Si tratta di materiale prezioso, che comprende circa 9000 esemplari di Coleotteri provenienti da tutto il mondo. La seconda collezione è costituita da quasi 7000 esemplari, soprattutto Coleotteri e Lepidotteri, raccolti da studiosi e appassionati locali. Anche le collezioni mineralogiche rivestono grande importanza: tra queste la collezione Rimoli con 9000 esemplari, una tra le raccolte di minerali dell'Alpe Adria più complete. Nel corso di questi ultimi anni le collezioni continuano ad essere incrementate di appassionati locali e sono sempre in fase di studio. Le collezioni botaniche sono invece rappresentate da innumerevoli fogli d'erbario che si sommano ad una attenta raccolta e relativa preparazione di molte piante erbacee e arboree presenti nella provincia di Pordenone. Anche le collezioni paleontologiche sono nutrite e di notevole importanza: comprendono centinaia di specie fossili dell'intera regione, essenziali nelle esposizioni didattiche, essendo il museo particolarmente frequentato da scolaresche ed attivo nella realizzazione di laboratori. Il Museo delle Scienze offre inoltre percorsi assistiti e attività didattiche di vario genere, mettendo a disposizione la sala del Planetario, le aule e le collezioni zoologiche, osteologiche, mineralogiche ed entomologiche per ogni tipo di studio. Infine, per quanto concerne invece la biblioteca scientifica, questa è accessibile solo su appuntamento.

Indirizzo: via della Motta, 16; tel. 0434-392315; fax: 0434-26396; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; web: www.comune.pordenone.it

Orario: dal martedì al sabato 15.00-19.00, domenica anche 10.00-12.30; lunedì chiuso

Biglietto: intero ? 1, ridotto ? 0,75

Servizi: visite guidate; laboratori didattici; percorsi assistiti; seminari per le scuole; biblioteca scientifica (su appuntamento)