ImageIl Museo Archeologico, ancora in corso di un definitivo allestimento, da qualche tempo ha aperto i battenti scegliendo una sede d’ eccezione quale il Castello di Torre. La fortezza costruita nel XIII secolo, su di un presumibile sito di origine romana, e voluta con tutta probabilità dall’antica Casa dei signori di Prata, fu a lungo oggetto di contesa tra il conte di Gorizia, i duchi d’Austria ed i Patriarchi d’Aquileia.

 Il castello si stringe attorno ad una torre-mastio di circa 9 metri di lato e con uno spessore di circa 2 metri e mezzo. Nei primi anni del XIV secolo la torre venne alzata di un piano, mentre tra la parte settentrionale della torre e il muro di cinta venne costruito un ambiente provvisto di merlature ghibelline. Giovannino di Ragogna, nuovo feudatario insediatosi a Torre nel 1391 per volere del Patriarcato di Aquileia, eresse invece una torre circolare nell’angolo sud-occidentale della cortina muraria, probabilmente per poter meglio posizionare l’artiglieria a difesa del maniero. Con l’occupazione del territorio friulano da parte della Serenissima nel 1420, il castello di Torre venne trasformato da fortezza militare in residenza signorile: fu così che i conti di Ragogna iniziarono a commissionare opere artistiche per decorare il castello, tra queste spicca l’affresco raffigurante l’Annunciazione, attribuibile all’opera di Gianfrancesco da Tolmezzo e tuttora visibile al piano terra dell’edificio nella parte settentrione della torre-mastio. Alla seconda metà del XVII secolo risalgono la costruzione della loggia nella parte meridionale del castello, l’ampliamento del castello con lo scalone che porta al piano nobile e la decorazione del piano terra della torre-mastio con il soggetto dell’assedio di Vienna del 1683 e la raffigurazione dei maggiori protagonisti di questo accerchiamento. Altri spazi di servizio vennero costruiti nel XVIII secolo, mentre dai primi anni del XX secolo furono fatte modifiche nella parte meridionale del complesso.
Il Castello di Torre, passato a proprietà comunale nel 1970 per la realizzazione del Museo Archeologico grazie alla disposizione testamentaria dell’ultimo erede dei Ragogna, il conte Giuseppe, in 20 delle sue sale predispone un percorso espositivo che documenta i vari siti archeologici dell’alta pianura pordenonese occidentale, dalla Preistoria più antica fino al Rinascimento. Grazie a pannelli esplicativi, ricostruzioni, didascalie e filmati è possibile rivivere situazioni preistoriche in località quali Piancavallo e il Bus de la Lum, ed ancora visitare i siti Neolitici e dell’età del Rame della destra Tagliamento tra cui Fagnigola, Valer, Bannia di Fiume Veneto, Palù di Livenza e Meduno, infine curiosare nelle strutture dei castellieri dell’età del Ferro di Palse di Porcia e di Gradisca. Nella sezione romana sono invece collocati materiali funerari di alcune necropoli del territorio e quelli relativi a produzioni e abitazioni tra cui i preziosi manufatti della villa romana di Torre di Pordenone quali intonaci affrescati e rivestimenti marmorei pregiati. E’ prevista inoltre la descrizione dell’epoca tardoromana e altomedioevale grazie a testimonianze delle necropoli di Dardago, Budoia, Tramonti di Sotto e Pordenone.
Come reperti archeologici relativi all’arte della ceramica, in riferimento ai secoli XIV e XV, spiccano ritrovamenti rinvenuti sia a Torre che a Pordenone: inseriti in uno scorcio di vita quotidiana rinascimentale tra mense e botteghe artigiane offrono al visitatore un singolare percorso. Il Museo riserva inoltre una sala allo stesso Castello, con l’esposizione di modellini che ripercorrono le varie fasi della Rocca inserendosi in un quadro più generale di fortificazioni medioevali. Conclude la mostra permanente una sala riservata all’ultimo proprietario del castello, il conte Giuseppe di Ragogna singolare figura di archeologo e scrittore, cui si devono tra le più interessanti scoperte sulla storia del territorio.

Indirizzo: via Vittorio Veneto, 19; tel. 0434 541412 (Castello sede espositiva) / 0434-541433 (bastia uffici); web: www.comune.pordenone.it

Orario: Museo Archeologico sabato e domenica 15.00-18.00 ( 19.00 ora legale); villa romana di Torre su appuntamento

Biglietto: entrata gratuita

Servizi: visite guidate (al Castello gratuita ogni prima domenica del mese ore 16.30, max 25 persone non è richiesta la prenotazione, alla villa romana gruppi min. 10 persone su prenotazione); laboratori didattici; percorsi assistiti; seminari per le scuole; biblioteca scientifica (su appuntamento)