ImageLa Biblioteca Civica di Pordenone, nata ufficiosamente nel 1935 grazie al lascito monetario ma soprattutto librario del conte Alfonso di Porcia e Brugnera, venne definitivamente inaugurata e aperta ai cittadini nel 1960. Fu la prima biblioteca pubblica della zona, frequentata inizialmente da studiosi per lo più di cultura locale.

 Il primo nucleo librario, che comprendeva circa 6.500 opere tra volumi ed opuscoli riguardanti in maggioranza la storia, l'arte e la letteratura delle Tre Venezie, completato da carte geografiche e stampe, venne inventariato e schedato per autore e materia nel corso di quasi tre anni da due dipendenti comunali che svolsero il lavoro in tre locali della Podesteria. Nel corso degli anni aumentò notevolmente la quantità di testi fruibili grazie a donazioni non solo di privati, desiderosi come il conte Alfonso di incrementare la cultura nel pordenonese, ma anche della Soprintendenza Bibliografica di Venezia; inoltre notevoli somme di denaro, elargite da cittadini benestanti, permisero la realizzazione di una nuova Biblioteca, quella Scolastica ubicata al Centro Studi, che in piena autonomia dalla Civica aiutò gli studenti nel corso della loro formazione culturale. Tra le varie donazioni giunse alla Biblioteca Civica parte delle raccolte dei Salesiani di Abano Terme che andarono a incrementare il patrimonio di carattere religioso ed umanistico.
Quando la Biblioteca, situata negli anni '60 in viale Gorizia, cominciò ad essere assiduamente frequentata non solo dagli studiosi ma anche dai cittadini, si capì l'importanza di provvedere ad una sede più consona: cominciarono così i lavori di restauro del Palazzo del Monte dei Pegni allo scopo di adibirlo ad edificio bibliotecario. Lo stabile, costruito dall'architetto Riccati nel XVIII secolo, fu sede anche dell'archivio pubblico mentre durante la dominazione napoleonica venne adibito a deposito di fieno, poi a caserma e infine ad ospedale civile e militare; dopo un lungo periodo di abbandono, acquisito dal Comune di Pordenone, venne usato come dormitorio pubblico. Una volta cambiate le esigenze della popolazione, e quindi diventato superfluo quest'ultimo utilizzo, venne definitivamente ristrutturato per adibirlo a servizio bibliotecario come ancor oggi è: così nel 1968 furono trasferite e unificate in Palazzo del Monte dei Pegni la Biblioteca Civica e quella Scolastica, dotate di tutti i moderni criteri biblioteconomici e vero e proprio servizio di pubblica lettura.
Attualmente il patrimonio librario moderno ammonta a circa 75.000 volumi, di cui 6.000 di argomento locale, mentre l'emeroteca, ormai collaudata sezione aggiuntiva, possiede 12 quotidiani e 250 riviste correnti inoltre, per diritto di stampa, ricordiamo che alla biblioteca arrivano tutte le pubblicazioni stampate nel territorio provinciale. Va inoltre segnalata la presenza di opere preziose ed uniche quali: due manoscritti, ossia il secondo volume delle Cronache urbane di Giovan Battista Pomo ed uno dei codici di Francesco Savino Pordenone cronache: de genealogia familiarum mercatorum; due incunaboli, le Costitutioni de la Patria de Friuoli del 1484 e l' Anterotica, sive de amoris generibus di Pietro Edo del 1492. Provenienti invece dall'Archivio Storico Comunale il Liber statutorum Portus Naonis del 1438 con aggiunte del 1557; l'originale dei Capitoli della scuola dei Battuti di Pordenone con un sermone di Pietro Capretto del 1495; i quattordici volumi delle parti ossia le deliberazioni del Consiglio Comunale di Pordenone dal 1540 al 1793; e ancora lettere ducali, pergamene di interesse comunale, ecclesiastico e privato riguardanti la città. Inoltre 279 edizioni del secolo XVI°, un migliaio di pubblicazioni dei secoli XVII° e XVIII°, e circa settecento pubblicazioni d'occasione per nozze, monacazioni e elogi funebri completano la parte storica del patrimonio librario. Vi sono inoltre opere del tutto curiose quali il più piccolo libro del mondo stampato a caratteri mobili, contenente una lettera di Galileo a Cristina di Lorena, stampato con i caratteri del famoso Dantino a Padova dai Fratelli Salmin nel 1897, e una copia litografata della Divina Commedia in microcalligrafo, trascritta a mano senza uso di lente in una pergamena di 48,5x69 cm.
La Biblioteca ha aderito al Sistema Bibliotecario Nazionale tramite il Polo della Venezia Giulia con sede presso l'Università di Trieste ed il catalogo è consultabile su Internet agli indirizzi: www.sbn.it, www.opac.units.it e www.prontobiblioteca.com.

Indirizzo: piazza della Motta, 4; tel. 0434-522867/524095, 0434-522933 (prestito interbibliotecario); fax 0434-244997; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; web: www.comune.pordenone.it

Orario: lunedì-venerdì 14.00-19.30, martedì e venerdì anche 10.00-12.00; agosto chiuso tutto il mese

Servizi: consultazione, ricerca bibliografica, prestito, prestito interbibliotecario, riproduzioni, navigazione internet, incontri con autori, presentazioni di libri, mostre bibliografiche e visite guidate per scolaresche