Da alcuni mesi a Pordenone è nata, grazie ad un’iniziativa del Comune e dell’Assessorato alla cultura , una nuova associazione che ha trovato sede nell’ex convento di San Francesco, in piazza della Motta. L’associazione, "Amici della cultura ", - spiega la presidente, Loredana Schembri - ispirandosi a principi di solidarietà sociale e a valori che esaltano la dignità dell’uomo, si prefigge la finalità di incrementare la cultura sia individuale che collettiva, principalmente a livello cittadino.
Come l’associazione si sta attivando a tale scopo?

"Sostenendo e coadiuvando - risponde - le istituzioni cultura li del Comune di Pordenone e del relativo settore competente e cercando di valorizzare le risorse artistiche ed ambientali e di diffondere la cultura locale in tutte le sue espressioni. In particolare, collaboriamo con il Museo civico d’arte di Palazzo Ricchieri e la sede espositiva di Villa Galvani, nonché futuro museo d’arte moderna, il Museo delle scienze ed il neo-nato Museo archeologico di Torre, la biblioteca civica e le inerenti biblioteche circoscrizionali, l’archivio storico nella sua nuova sede e l’ex convento di San Francesco, fulcro di molte manifestazioni cultura li cittadine".

A quali eventi "Amici della cultura " sta attualmente offrendo il suo contributo?

"Proprio in questi giorni - dichiara - stiamo collaborando alla "settimana ambientale", promossa dal Museo delle scienze, evento che tratterà temi inerenti la divulgazione scientifica, i cambiamenti climatici in atto sul pianeta, il futuro delle risorse. E prossimamente con Villa Galvani per una mostra fotografica su Pasolini. Una collaborazione che testimonia l’attenzione dell’associazione all’ambiente, alla sua tutela ma anche agli aspetti antropologici".

Simbolo dell’associazione, la civetta. Cosa rappresenta?

"Lo sguardo pensoso della civetta - svela la presidente - suggerisce l’immagine della meditazione, dello scrutare attraverso le tenebre. Accovacciata sui rami degli alberi è considerata come la sorvegliante della conoscenza e della cultura ".

Da chi vengono svolte le attività dell’associazione?

"Dai 50 soci, a titolo gratuito, - afferma - ma anche dai tanti volontari che offrono il loro aiuto: lo studente che ama stimolare i suoi interessi e vuole mettere in pratica le sue capacità, il pensionato che desidera ancora rendersi utile, ma anche semplicemente la persona che ha del tempo libero e vuole usarlo a vantaggio della collettività. Ad esempio, tra noi soci, molti siamo laureati, io stessa ho competenze specifiche in scienze dei beni cultura li, altri sono invece dei veri appassionati del sapere in generale, ma tutti abbiamo in comune l’idea che la cultura sia un bene da condividere e non da tenere vincolata a sé, crediamo nell’importanza di una continua formazione e nel nostro modesto spirito di servizio. L’incontro del lunedì sera, è un’occasione per conoscere più da vicino le ricchezze del nostro territorio, nutrire le proprie passioni, essere... amici della cultura ".

Silvia Masci /  Il Gazzettino

Amici della cultura

piazza della Motta 2

tel. 0434/392924

www.amicidellacultura.it